ISTANBUL (Turchia) – Quattro partite, due squadre turche, una azera, una italiana, il trofeo per club più prestigioso al mondo (in palio), in una città che respira di calcio, ma anche di pallavolo, e tanti spunti interessanti. La Final Four dell’edizione n.53 della Champions League femminile, quella della stagione 2012-2013, si apre domani, alle 13.00 ora italiana (diretta SportItalia 2), con la prima semifinale Rabita Baku-Unendo Yamamay Busto Arsizio; a seguire, il derby di casa tra Galatasaray Daikin Istanbul e il Vakifbank Istanbul. Finali domenica 10, stessi orari (alle 13 italiane 3/4 posto, a seguire 1/2 posto). Prima nota di rilievo: gli allenatori presenti in Turchia sono tutti italiani, e non era mai capitato in nessuna competizione europea dove è prevista la Champions: da Massimo Barbolini (Galatasaray, ex coach di Matera, Perugia e della Nazionale femminile) a Marcello Abbondanza (ex Villa, oggi al Rabita Baku), da Carlo Parisi (Busto Arsizio) a Giovanni Guidetti (Vakifbank, vincitore dell’edizione 2010-2011). E’ segno, non nuovo tra l’altro, che la nostra preparazione tecnico/tattica è al top, sia con i tecnici che con le giocatrici azzurre, mentre il movimento italiano (come testimoniano gli addii prematuri al campionato femminile di serie A1 di Modena e Crema, quest’anno) è in difficoltà dal punto di vista economico, ma probabilmente anche organizzativo.

Carlo Parisi, da Catanzaro, coach della Unendo Yamamay, compie 53 anni oggi, e continua a ripetere che non gli piace l’idea di “non avere nulla da perdere” in questa Final Four, perché l’occasione è enorme e se la vuole giocare, giustamente, fino in fondo. La delegazione biancorossa è partita ieri mattina dalla Malpensa alla volta della Turchia e nel pomeriggio ha già testato il taraflex del TVF50 Yil, impianto adiacente al Burhan Felek Voleybal Salonu, sede ufficiale delle partite, dove le biancorosse potranno allenarsi oggi pomeriggio e nella primissima mattinata di domani, per la consueta rifinitura pre-gara. La squadra è finalmente al completo, con i recuperi di Lloyd, Arrighetti e Lombardo, però non è proprio proprio al top: nel corso dell’ultimo allenamento italiano Valeria Caracuta (nella foto di Gabriele Alemani), palleggiatrice in teoria di riserva, in pratica quest’anno sempre titolare e con ottimi risultati, ha accusato un fastidio addominale, mentre Francesca Marcon soffre di problemi al collo. E la stessa Lombardo andrà gestita con intelligenza, visto che è reduca da un infortunio.Per carità, nulla di grave per tutte e tre le atlete citate.

Tra le “farfalle”, l’unica ad aver già esperienza di Final Four si chiama Valentina Arrighetti, che la Champions l’ha alzata due volte a Bergamo. Così capitan Christina Bauer: “Non vedo l’ora di scendere in campo. Siamo tutte pronte per questo appuntamento che non capita tanto spesso nella carriera di una giocatrice e quindi vogliamo affrontarlo al massimo. Io ci credo e sono contenta di avere tanti nostri tifosi che ci seguiranno, a Istanbul. Il loro supporto per noi è fondamentale“.

C’è un’altra particolarità che riguarda i tecnici italiani: tutti allenano anche una Nazionale. Dopo l’Italia, con cui ha vinto 2 Europei, 2 Coppe del Mondo e una Grand Champions Cup, Massimo Barbolini, 48 anni, si è accasato proprio alla… Turchia, che guiderà dalla prossima estate; Giovanni Guidetti, 40 anni, ha allenato la Bulgaria nel 2003-2004, prima è stato vice di Bonitta nell’Italia femminile e dal 2006 guida la Germania; Carlo Parisi, 53 anni oggi, allena la Repubblica Ceca delle sue ex pupille a Busto Havelkova e Havlickova dal febbraio 2012, mentre Marcello Abbondanza, 42 anni, allena la Bulgaria dall’ottobre 2011.

Ricapitolando, ecco il programma della Final Four:

Domani, sabato 9 marzo, dalle ore 13.00, semifinali:

Rabita Baku (Aze)-Unendo Yamamay Busto Arsizio 

La prima avversaria sulla strada della gloria, per la Unendo Yamamay, arriva dall’Azerbaijan, una delle tre Nazioni all’avanguardia in questo sport, assieme a Russia e Turchia. Il Rabita Baku di Marcello Abbondanza, che nella fase a gironi ha affrontato la sua ex squadra, Villa Cortese, e domani si troverà di fronte la compagine che gli ha tolto lo scudetto un anno fa (Busto, appunto), è primo nella SuperLeague Azera, nel suo palmarès può vantare 4 scudetti, un mondiale per club e nel 2011 perse la finale di Champions con il Vakif di Guidetti. Viene da nove successi consecutivi, tra campionato e coppa, ha giocatrici alte, potenti e forti fisicamente. Il sesetto base prevede Skorupa (ex Urbino) al palleggio in diagonale con Montano, centrali Akinradewo e Krsmanovic, Cruz (ex Villa) e Rabadzhieva in banda, con Castillo libero. Senza dimenticare una certa schiacciatrice tedesca, Angelina Grùn, ex Bergamo, pronta a entrare dalla panchina… E’ favorito, ma la Futura ha le armi per far saltare il banco: le giocatrici di Abbondanza possono essere inarrestabili in certi momenti, ma sono soggette anche a molti alti e bassi. Se la Yama è in palla soprattutto nella correlazione muro-difesa, può far innervosire non poco le “bomber” avversarie, sfruttando poi i contrattacchi che riesce a crearsi. Ma se Cruz e compagne sono in giornata, si fa durissima.

Galatasaray Istanbul (Tur)-Vakifbank Istanbul (Tur);

Domenica, 10 marzo, dalle ore 13, finali:

3°/4° posto; a seguire, 1°/2° posto.

Le parole di tre tecnici alla vigilia (da La Gazzetta dello Sport e da La Stampa):

Carlo Parisi (Busto Arsizio, prima stagione in Champions): “Ci proveremo di certo, nonostante le difficoltà. Sappiamo che con il Rabita Baku avremo un test molto difficile, loro sono una delle squadre più forti d’Europa…. Quattro tecnici italiani? Credo sia semplicemente un riconoscimento alla nostra scuola“. Busto quest’anno ha un ruolino di sei vittorie e quattro sconfitte in Champions;

Massimo Barbolini (Galatasaray Istanbul, ha già vinto la Champions femminile nel ’96 con Matera e nel 2006 con Perugia): “Non è mai una sfida tra allenatore, ma fra squadra. Giovanni (Guidetti, modenese come Massimo, i due si conoscono da sempre e si stimano parecchio, ndr), è un valido collega, oltre che un grande amico. Secondo me il Vakifbank ha in assoluto la squadra favorita per rivincere la Champions League, come ne l 2011. E’ normale che noi ci proveremo, abbiamo fatto di tutto per essere al massimo in questo momento. E nel corso della stagione siamo cresciuti come squadre“. Per il Galatasaray, quest’anno in Europa 5 vittorie e 1 sconfitta. Dopo il girone iniziale, non ha più dovuto giocare né ottavi né quarti, in quanto organizzatore della manifestazione finale e dunque ammesso di diritto alla Final Four.

Giovanni Guidetti (Vakifbank Istanbul, ha vinto la Champions nel 2011 sempre con questa squadra): “Sono arrivato in Turchia nel 2008, qui si sta benissimo. Me ne vado solo se mi cacciano…. Credo che il Rabita abbia qualcosa in più di tutte le altre squadre”.

Marcello Abbondanza (Rabita Baku, quinta partecipazione alla Champions): “Siamo molto felici di trovarci qui a giocarci la massima competizione europea per club. La mia squadra è formata da tante atlete dotate di grande esperienza internazionale, per cui sono sicuro che arriviamo molto preparati a questo appuntamento“. Il Rabita finora ha vinto tutte le dieci partite disputare in Champions nella stagione in corso.