La Rebecchi Nordmeccanica Piacenza si impone 3-1 in gara 1 di Finale Scudetto, in casa, contro la Unendo YamamaY Busto Arsizio: 21-25, 26-24, 25-15, 25-23 i parziali.

Al PalaBanca l’atmosfera è elettrica, i tifosi di Busto sono tanti, perché “sentono” le farfalle in missione… Il pubblico delle padrone di casa, al solito, è tostissimo.

IL CALENDARIO PLAYOFF SCUDETTO

CLASSIFICA AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON

Formazioni annunciate: Caprara, alle ultime apparizioni nel campionato italiano prima di volare in Turchia, manda sul Tarflex Ferretti (4 Finali scudetto, 4 successi…) in regìa, Meijners opposta, Lucia Bosetti e Van Hecke in banda, Leggeri e De Kruijf al centro, Sansonna libero. Risponde Parisi con Wolosz al palleggio in diagonale con Ortolani, Marcon e Buijs ali, Arrighetti e Michel centrali, Leonardi libero. Ma tanti problemi fisici arriveranno a cogliere le sfortunate farfalle nel corso del match…

Il primo set è equilibrato fino al 17-17, quando il coach della Unendo YamamaY tira fuori dalla faretra la solita arma tattica, ovvero la giovane Marika Bianchini al servizio: due “bombe” consecutive, due ace, 17-19, compagne caricate a mille e primo set in ghiacciaia, 21-25. Farfalle quasi perfette, al solito brave nel muro-difesa e in contrattacco e più incisive al servizio rispetto a gara 2 di semifinale con Conegliano e non solo per merito di Bianchini. Piacenza ha un problema: commette cinque errori in attacco, troppi. L’inizio è tutto bustocco, 1-4, 4-7, per la Rebecchi funziona soprattutto il muro. Ferretti utilizza poco le centrali, mentre Van Hecke e Bosetti fanno fatica a mettere palla per terra. Sul 6-8, fiammata di Leggeri, con due muri consecutivi su Marcon e Michel. La Rebecchi trova il primo vantaggio sul 12-11 e arriva anche al 16-13 con un ace dell’ex Meijners. Ma a quel punto, nella fase più “calda” del match, si spegne: un muro di Wolosz, un mani-fuori di Marcon e un errore di Van Hecke rilanciano Busto. Ortolani non sbaglia più nulla, “stampa” anche Leggeri nel muro a uno, poi Bianchini, in battuta, confeziona il +2 di parziale che lancia le biancorosse. Chiude un primo tempo di Arrighetti, 21-25 Busto, 0-1. Sei punti di Ortolani nel set, bene in ricezione Leonardi, tiene, come nelle ultime uscite, in attacco Marcon.

Il secondo set rappresenta un ghiotta occasione sprecata per Busto Arsizio che vola subito avanti, si fa recuperare una prima volta, si riporta sull’11-15, fa pareggiare Piacenza sul 20-20, ma poi ancora si porta sul 20-23 e spreca un set point, in realtà annullato alla grande dalla bella “fast” di De Kruijf. Sul 24-24, l’ex Meijners, che tanto importante era stata con i suoi servizi nei playoff 2012 per Busto, realizza un ace nella zona di conflitto tra Leonardi e Marcon, tra posto 5 e 6, poi Arrighetti è sfortunata perché la sua fast viene murata a uno da Lucia Bosetti e le finisce addosso imprevedibilmente: 26-24, 1-1, mezzo miracolo di Piacenza, che non molla mai, lavora bene a muro e soprattutto mette in difficoltà la ricezione avversaria al servizio, con Meijners, Van Hecke e De Kruijf.

Terzo set senza storia, 25-15 Piacenza che ha preso fiducia dopo il pericolo scampato nel secondo parziale ed è tornata la macchina perfetta della regular season e dei primi due turni playoff. Leggeri dominante a muro, Meijners devastante al servizio, Lucia Bosetti implacabile con la sua varietà di colpi da posto 4, Sansonna “aspira” tutto in difesa. La squadra di Caprara va subito avanti nettamente (5-2, 10-6, 13-8, 18-11), poi non si volta più indietro. Anche Bramborova dà il suo contributo al servizio con un ace. Parisi cambia mezzo sestetto, c’è Petrucci al palleggio per Wolosz, entra Garzaro per una spenta Michel e Sloetjes per una stanca Ortolani. Si salva la sola Marcon, nel set, per Unendo YamamaY.

Quarto set equilibratissimo, la differenza la fa il contrattacco di Piacenza, soprattutto con Meijners, che infila sette punti nel parziale ed è la nostra personale MVP dell’incontro. La Unendo spreca tanto nello stesso fondamentale, ma è anche sfortunata, perché si trova senza Wolosz, già in campo con la febbre alta e definitivamente ko dal terzo parziale, con Ortolani fuori per buona parte del parziale causa crampi (dentro Sloetjes, che però non è ancora pronta per giocare a questo livello); Petrucci, al palleggio per le farfalle, fa quel che può, sbaglia due battute sanguinose, ma non ha, per forza di cose, ancora un’intesa perfetta soprattutto con Arrighetti (meglio con Garzaro). Eppure la Unendo non molla un colpa, va subito avanti (2-5) con un muro di Garzaro su Bosetti; poi è un punto a punto lunghissimo, deciso, sul 23-22, da un’azione infinita in cui Busto ha sprecato più volte la possibilità di pareggiare, mentre Meijners ha trovato un mani-fuori praticamente decisivo. Chiude De Kruijf, 25-23, 3-1 Piacenza con molta più sofferenza del previsto, ma è 1-0 meritato nella serie di Finale al meglio delle cinque gare, su Busto Arsizio. Che, pur con tanti problemi, troppi errori e molti infortuni, è assolutamente nella serie. Per ora.

Il tabellino

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-1 (21-25, 26-24, 25-15, 25-23)

Rebecchi Nordmeccanica Piacenza: Leggeri 7, De Kruijf 9, Van Hecke 12, Meijners 28, Manzano ne, Ferretti, Sansonna (L), Bramborova 1, Caracuta ne, Bosetti 18, Vindevoghel 1, Poggi, Valeriano. All. Giovanni Caprara, secondo allenatore Stefano Saja. Battute errate: 9, vincenti: 6. Muri: 15.

Unendo Yamamay Busto Arsizio: Ortolani 16, Garzaro 6, Bianchini 2, Michel 6, Leonardi (L), Marcon 9, Spirito ne, Sloetjes 1, Buijs 12, Arrighetti 8, Wolosz 2, Petrucci 1. All. Carlo Parisi, secondo allenatore Massimo Dagioni. Battute errate: 11, vincenti: 3. Muri: 10.

Arbitri: Padoan – Perri

Spettatori: 3450 (600 da Busto Arsizio)

Dagioni: “Complimenti alle ragazze che hanno dato tutto. La partita si è complicata già da ieri per l’attacco influenzale a Wolosz. E’ in una fase acuta virale e ha dovuto lasciare il campo per questo. Petrucci si è comportata bene, ma inevitabilmente dal terzo set sono cambiati gli equilibri in maniera repentina. Io credo che si sia vista in campo una grande coesione di squadra, che nei primi due set si è comportata molto bene. Se fossimo andati 2-0 per noi forse ora staremmo parlando di un’altra partita.

Petrucci: “Per me è stata la prima finale scudetto per cui ero davvero molto emozionata. In campo all’inizio ero un pò legata, ma poi mi sono sciolta. Siamo state brave a lottare punto a punto con Piacenza. In gara 2 bisognerà ripartire dalla solidità del primo set“.