Un tweet semplice e chiaro sulla violenza negli stadi che sta già provocando una mezza rivolta da parte delle società di calcio. Matteo Renzi, capo del Governo, ha scelto come sempre di cinguettare per illustrare la propria politica; in questo caso si tratta di spiegare il senso di un emendamento al decreto legge sugli stadi attualmente all’esame della commissione Bilancio della Camera: “Gli straordinari delle forze dell’ordine impegnate negli stadi devono essere pagati dalle società di calcio, non dai cittadini“.

Talmente semplice da causare un terremoto. La proposta in esame prevede di destinare una quota tra l’1 e il 3% degli introiti derivanti dalla vendita dei biglietti per finanziare gli straordinari delle forze dell’ordine. Vediamo tutti quanti agenti siano impegnati ad ogni partita per tenere a freno gli elementi violenti che s’infiltrano negli stadi. Agenti che quindi vengono tolti dalla vigilanza delle strade e dagli altri servizi per la collettività. Pagati dalle tasse di tutti, ma utilizzati per eventi privati il cui guadagno finisce nelle tasche di pochi.

Le società si preparano alla rivolta. Il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, ha detto: “Il provvedimento così com’è ci preoccupa molto, anche per il precedente che rischia di costituire. Le società di calcio rischiano di pagare a piè di lista delle organizzazioni fatte con assoluta professionalità, ma da soggetti diversi da noi. Penso che ci siano diversi aspetti su cui bisogna fare chiarezza“.

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