Tito Vilanova (foto by InfoPhoto) entra a piedi uniti sulle recenti (e immancabili) polemiche lungo l’asse Madrid-Barcellona. Non contro chi ha lanciato la bomba, ovvero Angel Di Maria, che subito dopo la gara del Real Madrid contro l’Osasuna aveva parlato di “errori arbitrali non casuali”, ma contro José Mourinho, che come al solito non ha perso l’occasione per dare la colpa a qualcun altro (“Il distacco dal Barcellona è dovuto ad alcune cose avvenute a inizio stagione e di cui è meglio non parlare”).

Nessuno dubita del modo in cui giochiamo e vinciamo. Nessuno dubita del fatto che ce lo meritiamo. La mia impressione è che Di Maria non dicesse sul serio, aveva il sorriso sulle labbra. Le parole di Mourinho? Per me è chiaro che, a parti invertite, io non sarei qui a rispondere a questa domanda”.

Traduzione: se io fossi pagato milioni di euro per allenare una squadra che, a metà campionato, si ritrova staccata di 18 punti dalla diretta concorrente, non starei lì a blaterare di arbitri perché sarei già stato esonerato da un pezzo.

Traduzione alternativa: il dito nell’occhio stavolta te lo infilo io.