Pep Guardiola e Tito Vilanova (foto by InfoPhoto), c’eravamo tanto amati. Dopo le feroci accuse di qualche giorno fa rivolte dall’attuale tecnico del Bayern Monaco al Barcellona, colpevole, secondo lui, di aver usato la malattia di Vilanova per attaccarlo, è arrivata la replica, per nulla conciliante, dello stesso Tito. Che si schiera decisamente dalla parte del club e lancia controaccuse ancora più pesanti nei confronti del Filosofo:

Alla gente non interessano le questioni personali, ma devo rispondere in questo caso perché Pep Guardiola mi ha sorpreso. Nessuno del Barcellona ha mai utilizzato la mia malattia per attaccarlo. Il club mi ha aiutato in ogni modo. Pep, invece, mi ha fatto visita una volta a New York, quando sono arrivato là, ma poi ci sono rimasto altri due mesi e lui non si è mai fatto vedere. E non certo per colpa mia. Era un mio amico e avevo bisogno di lui. Ma lui non c’era. Io mi sarei comportato in maniera diversa. Comunque non risponderò più sul tema, l’ho fatto solo perché l’altro giorno lui mi ha chiamato in causa”.

Una vicenda spinosa, sgradevole, perfino imbarazzante. Rapporti antichi che si lacerano, tumori utilizzati come casus belli, accuse, insinuazioni e ripicche a mezzo stampa. Roba che nemmeno il più avvelenato José Mourinho. Mes que un club, o qualcosa del genere.