Siccome non era sufficiente l’aver bevuto troppo nel bel mezzo della Coppa America, aver fatto schiantare la sua Ferrari con la moglie a bordo, aver mentito sulle responsabilità dell’incidente, salvo poi confessare in lacrime durante una conferenza stampa, Arturo Vidal potrebbe averci messo il carico a coppe, anzi a pugni. Secondo La Cuarta, importante testata cilena, il guerriero bianconero avrebbe mantenuto fede al suo soprannome, ricoprendo di contumelie i poliziotti accorsi sul luogo dell’incidente e colpendone uno con un cazzotto al petto. Questa la ricostruzione del network cileno, che cita una fonte anonima interna alle forze dell’ordine:

Vidal incidente

Vidal Pardo, in maniera prepotente e arrogante, ha detto agli agenti “poliziotti venduti, sono Arturo Vidal, il giocatore della nazionale”, per poi assestare un pugno al petto del sergente Pezoa, ragione per cui sono stati chiamati rinforzi via radio al 15° commissariato di Buín. Gli agenti sono arrivati e hanno collaborato all’arresto e al trasporto all’ospedale locale di Vidal per controlli, prima di condurlo alla centrale per il procedimento di rigore

Accuse gravissime che, se confermate, rischierebbero di precipitare la stella cilena in guai molto grossi. Di sicuro, come hanno sottolineato anche i colleghi spagnoli di Marca, una simile follia ha raffreddato improvvisamente l’interesse dei grandi club europei nei suoi confronti: gli aneddoti sulla vita spericolata di Arturo Vidal si sono sprecati, in questi quattro anni in bianconero – lo scorso ottobre, per dirne una, era stato colto in flagrante mentre litigava, visibilmente alticcio, fuori da un locale torinese – ma mai si era raggiunto un tale livello. Roba che neanche Mario Balotelli, per intenderci, uno che di boiate ne ha collezionate parecchie. Se per caso Beppe Marotta avesse cullato l’idea di monetizzare dalla cessione di un giocatore apparso in calo nell’ultima annata, ecco, sarà meglio rinunciarvi subito. Real Madrid, Arsenal e Bayern Monaco, i club più interessati a Vidal, vireranno su altri lidi, El Guerrero resterà in bianconero. Sperando che anche dopo il cazzotto all’agente si intenda sempre la divisa della Juve e non quella del galeotto.