Il Napoli non sembra aver risentito della sosta natalizia e, dopo la vittoria con la Sampdoria al San Paolo (per la sintesi della partita leggi qui), si prepara a proseguire il suo viaggio in campionato. Un ulteriore banco di prova sarà proprio la gara di quest’oggi, valevole come ultima giornata di andata. I campani sono chiamati ad un appuntamento importantissimo per la classifica e per l’onore. Sì perché il match Verona-Napoli è per i partenopei una questione di onore e di dignità, oltre che una ghiotta occasione per avvicinarsi alla Roma o addirittura riuscire nel sorpasso ai capitolini, attualmente al secondo posto.

La gara non è come tutte le altre. Non è mai stata come tutte le altre. Sono tanti i ricordi che la memoria rivive pensando a quel 26 maggio 2007 (allora in panchina c’era Edy Reja). Era la terzultima di campionato e, dopo un primo tempo in affanno, gli azzurri si imposero per il risultato di 3-1 (goal di Domizzi e Calaiò in apertura di ripresa, rete di Pulzetti e goal di Dalla Bona nei minuti di recupero). Con quella vittoria il Napoli si lanciò completamente verso la serie A, consolidando il suo vantaggio punti e arrivando all’ultima gara di campionato contro il Genoa col quale festeggiò il suo ritorno nella massima serie.

Quel 26 maggio 2007 il Napoli giocava in trasferta, al Bentegodi, esattamente come oggi. Nella roccaforte veneta i campani hanno conquistato tra serie A, serie B e Coppa Italia, 12 vittorie e 12 pareggi. Dodici sono state invece le vittorie del Verona, con una differenza reti minima tra le due compagini (ben 41 goal dei veneti contro i 39 del Napoli). La gara si giocherà alle ore 15.00. La direzione spetterà a Daniele Doveri di Roma.

Mandorlini ha dato una buona mentalità alla squadra. Il suo Verona al momento è la rivelazione del campionato, con 32 punti. Pochi dubbi sul 4-3-3, scacchiere tattico della compagine veneta, con Cacciatore, Moras, Maietta e Agostini in linea difensiva davanti a Rafael. A centrocampo dovrebbero vedersi Romulo, Jorginho e Halfredsson. In attacco il tridente composto da Iturbe, Toni e Martinho (quest’ultimo in ballottaggio con Gomez).

Benitez è consapevole della rilevanza particolare del match (qui  le sue dichiarazioni in conferenza stampa): lo striscione esposto dai tifosi al San Paolo durante l’allenamento a porte aperte svoltosi qualche giorno fa è stato chiarissimo(per approfondimenti clicca qui). Tante defezioni per il mister che non potrà contare su Zuniga, Mesto, Reina, Cannavaro e Behrami, ma che potrà recuperare Marek Hamsik (foto by Infophoto). Lo slovacco è in ripresa ma dovrebbe partire dalla panchina, lasciando lo spazio a Inler e Dzemaili davanti a Rafael tra i pali e alla linea difensiva formata da Maggio, Fernandez, Albiol e Reveillere (quest’ultimo in ballottaggio con Armero). Callejon, Mertens e Pandev dovrebbero agire alle spalle di Higuain, mentre Insigne dovrebbe partire dalla panchina.

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Halfredsson; Iturbe, Toni, Martinho. All. Mandorlini

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Fernandez, Albiol, Reveillere; Inler, Dzemaili; Callejon, Pandev, Mertens; Higuain. All. Benitez

A cura di Maria Grazia De Chiara