Cambia ben poco la situazione in classifica per il Napoli di Benitez. Salta almeno per il momento il sorpasso alla Roma, ma riesce a trovare una vittoria utile per l’animo e per il punteggio. I partenopei sapevano che la partita con il Verona sarebbe stata complicata, ciò nonostante riescono a conquistare il Bentegodi, roccaforte dei veneti, con le reti di Mertens, Insigne e Dzemaili. Dall’inizio del nuovo anno è la seconda vittoria consecutiva: un trend positivo che spinge ad essere ottimisti anche per la Coppa Italia e l’Europa League. Il Verona avrebbe meritato qualcosa in più, ma i campani di certo non hanno demeritato.

Non varia il suo 4-3-3 mister Mandorlini (per vedere l’anteprima della partita clicca qui), che decide di affidarsi alla sua linea difensiva classica formata da Cacciatore, Moras, Maietta e Agostini. Rafael resta tra i pali mentre a centrocampo nessuna modifica, con Jorginho, Romulo e Halfredsson a fare da pilastri e a supportare il reparto offensivo formato da Toni, Iturbe e Juanito Gomez (quest’ultimo preferito a Martinho). Tutto invariato anche per il tecnico del Napoli, Rafa Benitez (per le sue dichiarazioni nel pre-partita leggi qui), che si affida alla sua tradizionale formazione, preferendo tuttavia Armero al francese Reveillere.

Il primo tempo vede un Napoli sorpreso dall’aggressività del Verona. Ben alto il pressing esercitato dai giocatori veneti su quelli campani, con questi ultimi in seria difficoltà. Si crea poco. I partenopei non riescono a creare gioco e sembrano quasi soccombere alla velocità e alla forza della compagine di casa per i primi venti minuti della frazione. Gli uomini di Benitez rischiano prima per un erroraccio di Federico Fernandez in area, che per poco non mette a repentaglio la porta di Rafael, poi con una incursione di Romulo a mettere in mezzo per Toni (solo l’equilibrio precario dell’ex viola impedisce al Verona di portarsi in vantaggio). Il Napoli subisce e ha poche idee. Il tiro da una distanza siderale di Inler desta ben poche preoccupazioni alla formazione di casa. Si deve attendere il 25’ per cominciare a intravedere qualche buono spunto da parte della compagine ospite, con la bella e forte conclusione di Gonzalo Higuain su passaggio di Armero. Rafael ci arriva: il tiro è centrale ma niente male. Tuttavia è  Mertens al 27’ a sbloccare il risultato. Il belga, sempre più un motorino, dopo aver trionfato con la Sampdoria, continua nella sua ascesa tra i migliori delle fila azzurre con un gol di pregevole fattura. Il Napoli è in vantaggio ma trova anche l’occasione per il raddoppio, con il tiro del ‘Pipita’ Higuain (per leggere le sue dichiarazioni nel pre-partita clicca qui) che manca di un soffio la porta di Rafael. Gli ultimi minuti del primo tempo rivedono in campo il Verona, che sembrava essere per un po’ scomparso, ma il risultato resta invariato.

Il secondo tempo sembra quasi una copia del primo. Il Verona riprende alla grande con una botta di Toni dal limite dell’area ed un grande Rafael a respingere. Il Napoli soffre ma trova la forza di impensierire i veneti con una conclusione di Pandev: la palla non è ‘sul suo piede’, ma effettivamente il macedone  avrebbe potuto fare meglio. Bella l’azione degli uomini di Benitez al 56’ per liberare al tiro Dzemaili, ma Rafael riesce a bloccare tutto. La conclusione dal dischetto di Moras rende ben chiare le intenzioni del Verona, che cerca in tutti i modi il pareggio. Benitez lo capisce e prova a mettere forze fresche in campo. Mandorlini fa lo stesso. Entra Martinho al posto di Halfredsson. Insigne prende il posto di Pandev. Il ‘talentino’ di Frattamaggiore è a digiuno di gol da tempo, troppo tempo. Sfida le mille critiche e dopo pochi minuti riesce a zittire chi aveva dubitato di lui, portando il Napoli al raddoppio su cross di Maggio. E’ il 72’, il napoletano si sblocca. Si sblocca anche Dzemaili che, quattro minuti dopo, va a segno regalando il terzo urlo di gioia alla formazione ospite. Mandorlini sa che è difficile recuperare il match ma cerca di contenere i danni. C’è spazio anche per Britos e Radosevic al posto di Higuain e Inler. Al triplice fischio finale il Verona è battuto per il risultato di 3-0.

A cura di Maria Grazia De Chiara