Le pagelle commentate di Verona-Milan 2-1!

ABBIATI 5: goffo e lento su entrambi i gol, anche se le responsabilità principali sono dei compagni. Lui, però, si guarda bene dal salvare la baracca

ABATE 5: a giudicare dal numero abnorme dei palloni giocati, sembra che la squadra lo abbia eletto a playmaker. Peccato che lui sia Abate e non Maicon (e tantomeno John Stockton) e il suo cross semestrale lo abbia già imbroccato martedì scorso. Come se non bastasse, Martinho lo fa ammattire

ZAPATA 4: è accettabile che Toni ti batta su un pallone alto, ma non se lo stai marcando a cinque metri. Spesso fuori posizione, nullo anche in fase di alleggerimento. Una piaga

MEXES 5: non ha colpe specifiche sulle due reti veronesi, in compenso si fa tagliare fuori che è un piacere dalle loro fulminanti ripartenze

CONSTANT 5: riesce quasi a far rimpiangere l’inutile Emanuelson di Eindhoven

(ROBINHO 6: in realtà non fa nulla di che, ma in mezzo all’analfabetismo pallonaro di questa sera è praticamente Borges)

POLI 6: l’unico a salvarsi, sia perché segna un bel gol sia perché si batte e si sbatte per tutti i novanta minuti

MONTOLIVO 5: okay, gioca male, sbaglia un’infinità di palloni e ne perde altrettanti, ma è dura dirigere le operazioni se i compagni non si muovono mai senza palla

NOCERINO 4: se una neopromossa schiera Jorginho e una squadra che (forse) parteciperà alla Champions League schiera Nocerino, be’, la cosa è preoccupante. Una nullità, resta in campo solo perché le sostituzioni sono tre

NIANG 4: prende palla, incespica, fa una finta, non gli riesce, perde palla. Oppure: prende palla, incespica, fa una finta, non gli riesce, recupera l’equilibrio, la passa indietro. Così, ad libitum, fino alla fine dei tempi

(EMANUELSON 5: l’ultimo a cui si può chiedere, per caratteristiche tecniche e caratteriali, di strappare una squadra dalle sabbie mobili)

BALOTELLI 5.5: mezzo voto in più perché ha messo piede in tre delle quattro (!) azioni rossonere conclusesi con un tiro in porta. Nervoso per il trattamento di pubblico e avversari, depresso per la pochezza che lo circonda, non incide

EL SHAARAWY 4: i segnali confortanti del Philips Stadion scompaiono drammaticamente di fronte al riemergere degli antichi difetti. D’accordo, per qualche motivo bislacco la squadra sceglie sempre la fascia di Abate e Niang, ma lui non fa nemmeno finta di essere vivo

(PETAGNA 5.5: il bestione ce la mette tutta, ma il modo in cui arriva in ritardo su due ottimi palloni servitigli da Robinho dimostra come il parto sia stato prematuro)

ALLEGRI 4.5: avrà anche cambiato la preparazione, ma la squadra sembra conciata quasi peggio degli altri anni. Non c’è un solo giocatore brillante e anche l’approccio mentale alla gara è stato censurabile. Poi, se una neopromossa può schierare un centrocampo quasi più qualitativo del suo, cioè del Milan, questa ovviamente è una colpa della società

PAGELLE VERONA: Rafael 6.5; Cacciatore 6.5; Moras 6, Maietta 6.5, Albertazzi 6; Jorginho 7, Donati 6.5 (Hallfredsson ng), Romulo 7; Jankovic 6.5, Toni 7.5 (Cacia ng), Martinho 7 (Gomez ng). All. Mandorlini 7