Aggressione ad Avellino per Luca Toni, il presidente del Verona Maurizio Setta ed il direttore generale scaligero Maurizio Barresi. I tre ieri pomeriggio erano a bordo di una auto diretta allo stadio Partenio, dove da lì a poco sarebbe cominciata la gara tra irpini e gialloblù, quando sono stati circondati da diversi teppisti che, forse scambiandoli per tifosi ospiti, hanno distrutto la vettura colpendola con calci, sprangate e pugni.

Questo il racconto dell’ex attaccante. “Il presidente Setta indossava una sciarpa gialloblù, tra l’altro neanche dell’Hellas, e per questo forse siamo stati scambiati dei tifosi. Il fatto è accaduto quando siamo giunti all’altezza di una rotonda, siamo stati circondati da quindici persone. Qualcuno ha lanciato anche una bottiglia di birra contro Setta, colpito allo stomaco. Dobbiamo ringraziare l’autista perché è stato bravo a fuggire, ma la paura è stata tanta”.

“Questo purtroppo non è calcio. In quell’auto c’eravamop noi, ma potevano esserci anche dei bambini. Mi dispiace perché a pochi metri c’erano dei vigili che si sono voltati dall’altra parte, credevo di sentirmi protetto…”.

In giornata sono arrivate le scuse da parte del sindaco di Avellino, Paolo Foti, che ha però smentito la circostanza secondo la quale i vigili abbiano fatto finta di non vedere. “Chiedo scusa a nome di Avellino a Toni, Setta e Barresi. Si tratta di un episodio inqualificabile che con il calcio non ha nulla a che vedere. Ho ascoltato il comandante dei Vigili Urbani, Michele Arvonio, che mi ha riferito circostanze che assolvono gli agenti da qualsiasi responsabilità”.

Dalla Questura di Avellino sono filtrate notizie secondo le quali i teppisti coinvolti sarebbero 25, che hanno riconosciuto Toni, dunque non scambiando la dirigenza scaligera per un gruppo di tifosi. Sarebbero due le telecamere che avrebbero inquadrato i drammatici momenti”.