Alla fine è accaduto. Dopo aver dominato il primo tempo, conclusosi 2-0, nella seconda frazione la Juventus ha faticato parecchio, ha sofferto tanto e il Verona è riuscito a recuperare due reti. Il match è terminato 2-2 (leggi qui il commento della gara). La mente dei tifosi bianconeri torna così al 20 ottobre quando, a Firenze, i campioni d’Italia vanno nello spogliatoio per l’intervallo in vantaggio 2-0 e alla fine vengono recuperati. In autunno, l’attuale capolista prende addirittura l’imbarcata cadendo in uno psicodramma che la porta a subire 4 reti nel giro di quindici minuti e a perdere.

E’ vero che la Juve, tra campionato e Coppa Italia, ha subito 8 reti nelle ultime 6 partite, una infinità, e che praticamente ogni calcio piazzato contro rappresenta una potenziale occasione per gli avversari. E’ vero anche che ogni tanto quando il risultato pare ormai in cassaforte, la truppa di Conte si assenta ingiustificatamente dalla gara e rischia di subire, o va incontro a clamorose rimonte. Non va dimenticato che anche contro l’Inter vi sono stati attimi di blackout. La Roma è una squadra forte e non aspetta altro che i passi falsi dei campioni d’Italia per poterli agganciare. La Juve, poi, deve affrontare trasferte insidiose come Napoli, San Siro contro il Milan e proprio quella dell’Olimpico contro Totti e compagni. Non bisogna scherzare con il fuoco. È necessario un bagno di umiltà. Ciò ammesso, se si guarda la classifica di serie A si nota come il distacco tra bianconeri e giallorossi sia di 9 punti, un discreto margine. La truppa di Garcia ha una gara in meno, ma anche se dovesse vincerla, una distanza di 6 lunghezze lascerebbe comunque una certa tranquillità. Senza dimenticare che la Juve è una compagine fortissima, quello che maggiormente rasserena i tifosi della Vecchia Signora è la reazione di Conte a quanto accaduto. Come a Firenze, anche a Verona, al termine della gara appare determinato. Non sta nella pelle e dichiara ‘Farò le mie valutazioni dopo la partita di oggi. Chi sta meglio gioca, non ci sono posti prenotati. Il posto va tenuto stretto, perché soprattutto a centrocampo c’è un giocatore come Marchisio che sta sedendo in panchina e sta molto bene e in avanti abbiamo un Osvaldo in più. Giocando ogni sette giorni il tempo per recuperare c’è, ma le motivazioni devono essere sempre massime’. Quest’oggi, poi, il sergente bianconero ha deciso di parlare faccia a faccia con i giocatori non concedendo loro un completo giorno di riposo. Ciò contribuirà certamente a mantenere i calciatori sul pezzo e la concentrazione elevata.

Tutti ricorderanno quanto accaduto dopo la batosta viola. I campioni d’Italia hanno reagito con  prestazioni eccezionali e, in campionato, una serie di 12 vittorie consecutive semplicemente devastante. Forse, proprio come accaduto in Toscana, quella veneta può rappresentare una lezione salutare (leggi qui le pagelle di Verona-Juve). La somiglianza con il girone di andata è abbastanza palese e se il prosieguo sarà lo stesso, ben venga la rete di Gomez al 94esimo. Tra poco più di una settimana riprenderà pure l’Europa League, altro importante obiettivo della Juve, e sarebbe davvero fondamentale giungerci con la giusta carica.

Non tutto il male vien per nuocere e Conte lo saSpero che questo pareggio ci faccia fare un bagno di umiltà. Forse ne abbiamo bisogno