La Juventus pareggia 2-2 al Bentegodi contro il Verona e, grazie al contemporaneo pareggio della Roma rimane a nove di vantaggio sui giallorossi nella classifica di serie A  (la Roma ha una partita in meno). I bianconeri partono con il piede sull’acceleratore e dopo un minuto Tevez, di testa, va vicinissimo alla rete. Quattro minuti più tardi il bomber argentino trova il gol. Asamoah galoppa come una furia sulla corsia sinistra, calcia forte in mezzo all’area scaligera, Rafel respinge, ma li c’è l’Apache che non si fa pregare e deposita la sfera in fondo al sacco portando la in vantaggio la Vecchia Signora. Dopo avere segnato la capolista non si ferma e continua a essere padrona del campo giocando con un’aggressività elevatissima. Lichtsteiner e Asamoah giocano molto alti e il Verona rimane schiacciato. Al 21′ Pogba trova l’imbucata giusta per l’Apache che, in posizione di millimetrico fuorigioco non ravvisata da Doveri, fredda Rafael senza pietà ammutolendo per qualche istante un bollente Bentegodi. E’ 0-2. I gialloblù sono in evidente ed enorme difficoltà. Nell’intervallo siparietto poco simpatico tra due personalità importanti come quella del pendolino svizzero Licthsteiner e l’allenatore dell’Hellas, Mandorlini, che si incrociano a muso duro cercando di chiarire un episodio avvenuto nel primo tempo. Nella ripresa i veneti rientrano in campo con grande decisione e dopo 5 minuti trovano il pareggio con un grande gol di testa di Toni, anche lui in sospetta posizione irregolare. Al 21′ Osvaldo fa il suo esordio in bianconero sostiutendo Llorentee. L’italo-argentino impiega due minuti per far notare il suo valore. Con un diagonale preciso colpisce il palo spaventando, facendo vivere secondi di terrore a Rafael. Al 28′ Chiellini viene sostituito per un problema fisico. Non è certamente un periodo fortunato per i difensori di Conte. Al 32′ Toni sfiora ancora la rete, ma trova di fronte a lui un miracoloso Buffon che gli strozza l’urlo un gola. Nel finale il Bentagodi protesta a gran voce per un fallo di mano in area di Lichtsteiner. Nel recupero Juanito Gomez trova il rocambolesco pareggio.

In difesa manca Barzagli e Conte schiera il terzetto composto da Caceres, Bonucci e Chiellini. Senza uno dei tre titolari la Juventus ha subito 8 reti nelle ultime 6 gare, troppe. Ancora una volta la retroguardia bianconera ha subito gol su calcio piazzato. Bisogna assolutamente trovare un rimedio. E’ vero che la rete di Toni è macchiata da una sospetta posizione di fuorigioco dell’attaccante, ma in un meccanismo perfetto come quello della squadra di Conte bisogna cancellare questo punto nero. Nel cuore del centrocampo giocano Vidal, Andrea Pirlo e Pogba. Il francese e l’italiano disputano una buona gara.Nella prima frazione dominano la forte mediana avversaria. Nella ripresa risentono del veemente ritorno in partita dei veneti. Vidal è apparso più distratto del solito. In attacco spazio alla coppia titolare Tevez-Llorente. Dopo Juventus-Inter, Conte (che prosegue nella decisione di non effettuare la classica conferenza stampa pre gara) afferma riguardo all’attaccante argentino ‘è un esempio di abnegazione, di voglia, di disponibilità, di sacrificio’. Finalmente il bomber ritrova la rete. Nelle sei partite disputate dai bianconeri durante il 2014 (5 di campionato e una di Coppa Italia) non era ancora riuscito a fare gol.  Il reparto avanzato juventino è davvero straordinario. Se si pensa che ora dispone anche di Osvaldo, le avversarie dovrebbero davvero tremare.

Dopo la splendida vittoria contro l’Inter, il tecnico juventino parlava in questi termini riguardo alla sua compagine ‘Questa è una squadra che con le vittorie sta acquisendo una mentalità vincente. Di questo fa parte non tenere in bilico partite. Da questo punto di vista sono contento’ . Oggi la capolista è chiamata a un’altra prova molto complicata. I bianconeri sfidano il Verona al Bentegodi. Non è certamente una trasferta facile per la squadra di Conte. Sarà quindi un ulteriore importante test. Dopo aver sfidato la Roma in Coppa Italia, la Lazio e l’Inter in campionato, i bianconeri si trovano ancora di fronte un altro avversario particolarmente tosto. Per un tempo la Juve tiene un ritmo e un’intensità devastanti e pare in una condizione fisica straripante. La prestazione dei bianconeri è davvero maiuscola. Sono attenti e concentrati. In fase di non possesso concedono praticamente le briciole, pressano altissimi non lasciando respirare gli avversari. Nella ripresa subiscono un calo e macchiano la gara con due gol subiti che portano a un rocambolesco pareggio.

Vi era grande curiosità per la prima prestazione di Pablo Daniel Osvaldo con la maglia bianconera. Dopo la gara contro l’Inter, Conte diceva di lui ‘ha voluto fortemente la Juventus, riducendosi di tanto l’ingaggio. Arriva un giocatore sicuramente forte che arricchisce la rosa degli attaccanti’. Nei confronti del carattere dell’italo-argentino affermava  ‘Penso che sa dove è arrivato, sa che c’è una grande società, sa che c’è un allenatore con un certo tipo di idea. Ci sono delle regole per tutti. Sono molto convinto, sono strasicuro che Daniel sarà a disposizione’. Il bomber entra al 20′ della ripresa nel momento in cui la squadra appare un po’ in difficoltà. La sua presenza è subito importante. L’italo-argentino colpisce un clamoroso palo facendo subito notare delle doti tecniche superiori alla media. La sua intesa con Tevez pare quasi naturale. I due mostrano degli scambi nello stretto spettacolari.

Il Bentegodi è pieno. Era da sei stagioni che la Vecchia Signora non faceva vista al Verona nel suo stadio. Nel 2006/2007 i bianconeri espugnarono l’impianto veneto con un gol di Boumsong. Le due squadre militavano nel campionato di serie B. Nella massima categoria Verona-Juventus manca dal 2001/2002. Il caldo pubblico scaligero ha voluto onorare l’avvenimento e si è recato numeroso nell’impianto veneto. Il clima è davvero elettrizzante e i tifosi gialloblù fanno sentire le loro voci raggiungendo decibel pazzeschi.