Giusto così. In un campionato in cui bisogna trovare spunti perché in fondo c’è ormai poco di che discutere giusto rimanere inorriditi dal 2-2 della Juventus a Verona, dalla reboante rimonta dei gialloblù al Bentegodi, da Antonio Conte che esce dal campo con la faccia attapirata, dallo stesso Conte che caricato a molla in sala stampa per la “debacle” bianconera spara un: “Pareggio che ci fa perdere due punti che nel cammino della corsa allo scudetto potrebbero risultare fondamentali“.

Beh ma è tutto fantastico. Per non dire surreale. La Juventus pareggia contro un Verona in piena zona Europa League che fino ad oggi al Bentegodi non aveva mai realizzato un segno X, vincendo 8 partite su 12 e perdendone 3 (nel derby e con Roma e Napoli) mantiene invariato il vantaggio sulla Roma che se ne esce con un derelitto 0-0 nel derby contro la Lazio… Juventus da incubo, cos’è successo alla Juventus, Juventus in pericolo.

Per fortuna che ieri il palcoscenico se lo è preso un po’ il mitico Armin Zoggeler vincendo il bronzo nello slittino a Sochi altrimenti non oso immaginare.

Ma sputiamo pure in faccia alla cara vecchia media inglese che piaceva tanto al Trap. Ma va per la Juventus il pareggio fuori casa non vale lo zero in media inglese. Almeno -5. Fa niente se ho visto una manica di cadaveri con la maglia rossonera sabato sera prendere 3 pere da un Napoli a -13 (quest’estate avevano già vinto lo scudo), fa niente se ieri sera ho visto 11 stranieri con la maglia nerazzurra sputare sangue (si fa per dire) per battere di misura un Sassuolo con un piede nella fossa.

Le milanesi non fanno più notizia, si sa. La Juventus che prende un gol al ’94 e pareggia con la classifica che la vede potenzialmente a +6 dalla Roma… ahi ahi brutto scivolone. Certo non è piacevole vincere 2-0 fuori casa e farsi rimontare due gol. Non dovrebbe mai essere cosa da Juve.

Ma la palla è rotonda. Si diceva e si dice. Per la Juventus no. Viva le olimpiadi invernali, viva Sochi 2014.