Era iniziata bene l’avventura del Venezuela nell’edizione 2015 della Copa America svoltasi in Cile dall’11 giugno al 4 luglio con l’importante vittoria contro la Colombia, una delle nazionali candidate per la vittoria finale ma poi la mancata qualificazione ai quarti di finale è stata fatale per il c.t. Manuel Plasencia, sollevato dall’incarico il 16 luglio, non più di due settimane dal culmine del prestigioso torneo sudamericano per nazioni. L’arrivo del nuovo commissario tecnico Noel Sanvicente non è stato però salutato col favore dei giocatori, complice qualche reprimenda di troppo e, soprattutto, lo scarso rendimento del Vinotinto nel girone di qualificazioni per i Mondiali 2018: 0 punti in 4 partite.

La situazione però, dopo la sconfitta interna contro l’Ecuador del 17 novembre, è letteralmente degenerata e ora la nazionale venezuelana è nel caos totale. Si parla di ben 16 giocatori e del loro ammutinamento reso ufficiale tramite una dura lettera all’indirizzo dei vertici federali. La missiva è di fatto una reazione alle accuse lanciate giovedì scorso dal presidente federale Laureano Gonzalez, secondo il quale i giocatori avrebbero “cospirato” per far cacciare Sanvicente.

All’ammutinamento del difensore Fernando Amorebieta, annunciato il giorno successivo alle accuse di Gonzalez, nella giornata di ieri si è aggiunto anche quello di altri 15 giocatori, compresi i cosiddetti “senatori” Vizcarrondo, Rondon, Seijas, Rincon, Fedor e Cichero. Nel comunicato scritto dai 16 ammutinati si legge: “La nazionale è inquinata dagli attuali dirigenti, con cui noi giocatori siamo in totale disaccordo. Senza un cambio ai vertici il Venezuela non potrà realizzare il sogno di qualificarsi a un Mondiale“.

Situazione che si fa dunque complicatissima per non dire utopica per quanto riguarda il discorso qualificazione a Russia 2018. Zero punti nel Girone A e con un organico totalmente da reinventare (dal quale si sono chiamati fuori anche Lucena, Rosales, Gonzalez, Perozo, Martinez, Falcon, Vargas, Guerra e Santos), almeno se non verrà trovata una soluzione che soddisfi le richieste degli ammutinati, i quali hanno inoltre espressamente dichiarato: “Dispiace la mancanza di appoggio dello staff tecnico nel respingere le accuse rivolteci. La crisi della nazionale può essere risolta solo attraverso il rinnovamento dei vertici federali”, descrivono uno stato di cose che difficilmente potrà far illudere i tifosi della Vinotinto.