Vampeta, uno dei più noti bidoni passati per la serie A, è stato intervistato da Et, inserto della Gazzetta dello Sport. Come se la passa la meteora interista, stagione 2000/2001, quindici anni dopo l’avventura in nerazzurro?

Marcos André Batista Santos attualmente ricopre il ruolo di presidente dell’Audax, club brasiliano di cui cinque anni fa è stato anche allenatore.

Il centrocampista, campione del mondo nel 2002, ha ricordato gli otto mesi vissuti alla corte di Moratti. “Ero stato chiesto da Lippi, che andò via dopo poche partite. Al suo posto arrivò Tardelli (proprio il calciatore a cui Giancarlo Antognoni lo paragonò, “E’ un Tardelli moderno”, ipse dixit, ndr). Al primo colloquio mi disse che non mi conosceva proprio, io gli risposi che io non conoscevo lui e me ne andai”.

Parole che non potevano non fare da presupposto ad una stagione disastrosa. Appena una presenza in campo, in compenso tanto divertimento fuori.

“In quella stagione Ronaldo rimase a lungo infortunato. Una volta andai a casa sua, un condominio in cui abitavano anche i milanisti Dida e Roque Junior. Arrivai a casa di Ronie completamente sbronzo. Bevvi una bottiglia di vino e si arrabbiò molto perché era quella che gli regalò il Papa, Giovanni Paolo II. Sapeva di aceto…”.

“Il mio migliore amico in quel periodo? L’irlandese Robby Keane. Non parlavo inglese, lui non capiva il portoghese. Ci intendavamo a gesti”.

Vampeta racconta un altro episodio che vide protagonista Ronaldo, accaduto anni dopo la fine dell’esperienza interista. “Nel 2009 mi invitò a cena. Lui era con 5 ragazze. Era da poco scoppiato lo scandalo a luci rosse, si scoprì che si accompagnava con dei trans. Quando arrivai dissi: chi sono le donne e chi i trans? io voglio stare accanto alle ragazze. Ronaldo se la prese, ma scherzavo…”.