Firme per chiedere al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di depennare il nome di Valentina Vezzali tra le papabili a ricoprire la carica di ministro dello sport. A raccoglierle è, attraverso una petizione on line, Patrizia Panico, capitano della nazionale femminile di calcio. Sinora sono stati in 25mila ad aderire all’appello.

“Ci aspettiamo una figura politica e tecnica nel contempo”, le parole della Panico, che non dimentica la ‘carezza’ data a Silvio Berlusconi e le sue opinioni sulla sacralità della famiglia naturale. “Da lei mi farei toccare”, disse la Vezzali a Berlusconi nel 2008, durante una puntata di ‘Porta a Porta’.

Parole che, sei anni dopo, tornano d’attualità nelle battagliere parole di Patrizia Panico. “Non mi sembra neanche di ricordare una sola dichiarazione a sostegno delle nostre lotte contro la discriminazione nello sport femminile.

Ultimo affondo sulla scarna presenza della Vezzali tra i banchi del Parlamento, dove è stata eletta tra le file di Scelta Civica. “La Vezzali si è, infine, purtroppo anche distinta per la totale assenza di impegno politico, facendo registrare a lungo un record di assenze in Parlamento”.

L’appello anti Vezzali si conclude così: “Presidente Matteo Renzi, non è sufficiente essere una grande atleta per ricoprire un incarico di tale delicatezza e importanza! Ci vogliono competenza, esperienza e idee. Valentina Vezzali non può rappresentare in campo politico e tecnico l’eccellenza di cui lo Sport ha bisogno e per quanto già detto sopra, non rappresenterebbe me. Patrizia Panico, calciatrice #vezzalinograzie”.

La Vezzali non ha gradito la presa di posizione netta della Panico. “E’ mal informata. Sono a favore delle unione civili e sul mio profilo Facebook c’è scritto il mio pensiero sull’uscita di Belloli (“basta dare a quattro lesbiche”). La mia battuta a Berlusconi? Fui ingenua, ma venne tutto strumentalizzato. Io la PAnico non la conosco, ma potrebbe anche documentarsi. In ogni caso, rispetto le 25mila firme, ma gli italiani sono 60 milioni”.