Quattro su quattro. Agli US Open 2017 le tenniste statunitensi scrivono la storia con uno strepitoso en-plein: in semifinale Coco Vandeweghe contro Madison Keys nella parte alta, Venus Williams contro Sloane Stephens nella parte bassa.

US Open, il tonfo della numero uno

In copertina la numero 22 WTA Vandeweghe, che ha battuto per 7-6, 6-3 la ceca Karolina Pliskova. “E’ stata un’avventura – ha dichiarato a fine gara -. Ho vinto qui come junior e ho sempre sognato di replicare nel torneo maggiore. Non ci sarebbe niente di più bello”. È la terza americana in semifinale: “Ho visto Venus. Ha ragione dobbiamo ammirare Lindsay (Davenport), Jennifer (Capriati), Serena e Venus”. Pliskova cederà lunedì lo scettro di numero uno WTA alla spagnola Garbine Muguruza.

Quel precedente del 1981

Oltre alle già qualificate Venus Williams e Stephens, si aggiunge Madison Keys (numero 16 del mondo), che ha regolato con un doppio 6-3 l’estone Kaia Kanepi. Match portato a casa senza particolari patemi, con la padrona di casa in pieno controllo per tutta la gara. Chiusa in proprio favore la prima frazione, la Keys strappa subito un break e chiude i conti in un’ora e 8 minuti di gioco. Gli Stati Uniti ripetono un poker da urlo, come era già accaduto nel 1981, quando centrarono le semifinali Chris Evert, Martina Navratilova, Tracy Austin e Barbara Porter.

Settimane fantastiche

“E’ stata una partita molto particolare - ha detto Venus dopo il successo sulla Kvitova - non c’è stato nulla di facile, ho dovuto lottare su ogni punto. Ma riuscire a vincere, in casa, in un quarto di finale Slam significa moltissimo per me”. La 37enne, che a Flushing Meadow ha trionfato nel 2000 e 2001, affronterà la Stephens. “Sono state due settimane fantastiche per il tennis americano – sottolinea la veterana -. Bellissimo vedere andare avanti queste ragazze. E’ come una resurrezione, e io spero di continuare ancora a giocare a lungo”.