Sorprese, sorprese e ancora sorprese: gli US Open 2017 sovvertono altri pronostici. Sloane Stephens supera Venus Williams 6-1 0-6 7-5 e guadagna un posto nella finale di Flushing Meadows. Affronterà Madison Keys, capace di regolare con un netto 6-1 6-2 CoCo Vandeweghe.

US Open: niente quinta finale per Venus

La sorella maggiore delle Williams non arriva per la quinta volta in fondo al torneo di casa. A negarle questo piacere la connazionale Stephens, numero 83 del mondo, che trova le giuste contromosse per arginare la più quotata avversaria. Per quella che è un’impresa in piena regola: la 24enne di Plantation camminava solo qualche mese fa in stampelle, a causa di un brutto infortunio al piede. A far pendere l’ago della bilancia in favore della Stephens il terzo set: sotto per 5-4 e a due soli punti dal ko, Sloane recupera e vince i successivi tre game, conquistando la sua prima finale in un torneo del Grande Slam. “Se mi avessero detto a inizio anno che averi giocato la finale qui non ci avrei mai creduto, condividere il campo con una grande atleta e una persona elegante come Venus è stato un onore”, ha detto la Stephens. “Ho giocato aggressivo come dovevo”, ha spiegato invece Venus, evidentemente delusa per l’occasione persa. “Lei si è limitata a giocare una buona partita difensiva”. Fra Keys e Stephens c’era un solo precedente, a Miami 2015, quando Sloane vinse in due set.

Madison Keys, tutto facile

La Stephens troverà Madison Keys, che, nell’altra semifinale, si sbarazza di Coco Vandeweghe 2 set a 0. Una partita dominata sin dai primi scambi, con la Keys in vantaggio 3-0 dopo soli 10 minuti di gioco e chiude il primo set 6-1. È incoraggiante l’avvio della Vandeweghe nel secondo parziale, che difende il primo turno di battuta. Ma la Keys è di tutta un’altra stoffa e, fucilata dopo fucilata, arriva al 4-1. Poi gestisce agevolmente ed accede meritatamente alla sua prima finale nel torneo americano.