Uno per difendere il titolo 2015, l’altro per conquistare il terzo titolo Slam in tre major diversi. Novak Djokovic difenderà fino all’ultimo la corona conquistata dodici mesi fa. Il numero 1 del mondo e campione in carica, infatti, nella prima semifinale degli US Open, quarta e ultima prova stagionale dello Slam ha sconfitto 6-3, 6-2, 3-6, 6-2, in due ore e 32 minuti di gioco, il francese Gael Monfils, numero 12 Atp e decima testa di serie, al termine di una partita strana, sicuramente sul piano dei contenuti tecnici al di sotto delle attese. Il 29enne serbo, in quella che sarà la sua 21esima finale Slam (la settima a Flushing Meadows, dove potrà andare a caccia del terzo successo), domenica sera affronterà lo svizzero Stan Wawrinka, numero 3 del ranking e del tabellone, che ha superato per 4-6, 7-5, 6-4, 6-2 il giapponese Kei Nishikori, numero 7 Atp e sesto favorito del seeding, protagonisti sull’Arthur Ashe Stadium di un match ben più intenso e spettacolare del precedente. Il bilancio dei testa a testa dice 19-4 per Djokovic, sconfitto però nella finale di Parigi 2015 e comunque costretto sempre a sfide molto sofferte negli Slam.

WAWRINKA RESISTE A NISHIKORI E LO PIEGA AL 4° SET

Dopo aver salvato un match point contro il britannico Daniel Evans al terzo turno e aver fermato quindi nei quarti la cavalcata dell’argentino Juan Martin Del Potro, il 31enne di Losanna (per la terza volta in quattro anni fra i ‘best 4’ di questo torneo) si ripete contro il giapponese Kei Nishikori. Il 26enne di Shimane, qui giunto all’ultimo atto nel 2014, fermato dal croato Marin Cilic, non riesce a ripetere l’exploit firmato nei quarti ai danni del britannico Andy Murray, numero 2 del mondo, trionfatore in questa stagione a Wimbledon e ai Giochi di Rio, ma anche finalista in Australia e al Roland Garros (lo scozzese aveva vinto 26 delle ultime 27 partite). Probabilmente paga alla distanza proprio quello sforzo il pupillo di Michael Chang, che dopo cinque affermazioni incassa il primo stop contro un Top 10 agli US Open e vede Wawrinka portarsi avanti 4-2 nel computo degli head to head, cancellando la sconfitta nei quarti qui nel 2014, quando cedette 3-6 7-5 7-6(7) 6-7(5) 6-4, come pure la delusione di poco più di un mese fa, nella semifinale di Toronto, anche in quel caso sul cemento.