Un anno fa la Finale tutta italiana Pennetta-Vinci, inaspettata. Oggi probabilmente un’altra storia. In molti vedono favoriti la Kerber, che potrebbe anche spodestare Serena Williams in testa alla classifica WTA. US Open molto aperto a livello femminile e scattato da due giorni. Ecco il tabellone femminile a questo link.

SHOW

Uno spettacolo di luci e musica come solo negli States sanno fare. Per una sera il tennis è passato in secondo piano in occasione dell’inaugurazione della 136esima edizione degli US Open in apertura del programma serale della prima giornata dello Slam newyorkese. Il grande protagonista è stato Phil Collins, noto sia come solista che come componente (batterista e poi cantante) dello storico gruppo dei Genesis, oggi 65enne. Un mito della musica. Ad accoglierlo un Arthur Ashe Stadium stracolmo di spettatori e dai mille effetti speciali. Colori e musica: uno scenario suggestivo e di grande impatto. Il tetto è stato riaperto (e questa volta non c’è stato alcun problema come era accaduto qualche settimana fa durante l’inaugurazione) sulle note della celeberrima “In The Air Tonight” di Collins, cantata da Leslie Odom jr, che ha scatenato gli applausi scroscianti del pubblico. Tante le stelle dello sport e del cinema presenti: da Mike Tyson a Martina Navratilova, da Alec Baldwin e Susan Sarandon. C’era anche la nostra Flavia Pennetta, richiestissima in questi giorni a New York: nessuno qui ha dimenticato lo storico trionfo nella finale tutta italiana contro Roberta Vinci e il colpo di scena dell’annuncio del ritiro subito dopo aver alzato la coppa al cielo in quel magico 12 settembre 2015 per il tennis azzurro. Quindi ecco l’immancabile “The Star-Spangled Banner”, l’inno nazionale statunitense tra un tripudio di bandiere a stelle e strisce. A quel punto di nuovo spazio al tennis giocato con l’esordio di Djokovic di cui abbiamo già parlato.