Sin da piccoli noi italiani sogniamo di visitare un giorno l’America, magari New York, tanto decantata in famose produzioni cinematografiche. Gli US Open 2016 possono essere l’occasione giusta per visitare la città. Acquistabili online i biglietti.

IL FASCINO DELLA NOTTE

Torneo al quale partecipano le maggiori stelle del firmamento tennistico, la folla a Flushing Meadows è una forte attrattiva: si parla tra i punti, ci si alza e ci si sposta quando si vuole. Ben altro clima rispetto al più composto Wimbledon. Elettrizzante l’atmosfera notturna, come ha confermato Roger Federer: “La sessione serale è assolutamente elettrizzante e lo stadio può trasformarsi in una bolgia. Certo, anche i match diurni ne hanno il potenziale, ma c’è più bisogno di emozioni forti, di grandi colpi o di un appassionante quinto set per riuscire a coinvolgere al massimo gli spettatori”.

CIBO, MUSICA E VIP

Cibo variegato e fornito sempre in enorme quantità, bancarelle e ristoranti catturano l’attenzione del pubblico. Cornice dove l’elemento business viene anche dimostrato attraverso pubblicità, cartelloni, sponsorizzazioni, ora anche sulla parte superiore del nuovo tetto del centrale. Ulteriore tocco i maxi schermi, che intrattengono gli spettatori durante le partite. La musica sparata a tutto volume dagli altoparlanti è altrettanto una particolarità. Possibile inoltre intravedere al Royal Box londinese alcuni personaggi noti, per un evento che assume dunque pure connotati mondani.

PREZZI VERTIGINOSI

“La bellezza di questo sport è data anche dal fatto che ci sono eventi diversi, ciascuno custodito e coltivato dalla propria storia e dalle proprie usanze – il commento di Novak Djokovic -. Wimbledon, naturalmente, ha la sua tradizione che lo definisce e lo rende unico. Quando si pensa ai Championships, si pensa ai completi immacolati, al Centre Court, alle fragole con la panna e così via. Lo US Open è più divertimento, più spettacolo”. Prenotabile un posto in prima fila tramite Ticketmaster, dove pure alcuni fan mettono in vendita il loro biglietto, spesso però a prezzi esorbitanti (superati anche i 5.000 euro per la finale maschile).