Cominciano bene gli Open degli Stati Uniti: è positivo, infatti, l’esordio di Roberta Vinci sui campi in cemento di Flushing Meadows, a New York. La numero uno azzurra ha inaugurato sostanzialmente il torneo: la 33enne tarantina, ottava nella classifica Wta e settima favorita del seeding, finalista nel 2015 quando sorprese il mondo stoppando in semifinale super Serena a due passi dal sogno Grand Slam prima di arrendersi nella prima finale Major azzurra della storia all’amica/rivale Flavia Pennetta (ma Roberta vanta anche i quarti nel 2012 e nel 2013), ha battuto per 6-2, 6-4, in un’ora e otto minuti di gioco la tedesca Anna-Lena Friedsam, numero 46 Wta.

PAROLA A ROBERTA

“Giornata molto calda, ma l’importante è aver vinto – ha detto Roberta a fine match alla Federtennis – . E’ sempre bello tornare su questo campo dove ho dei bellissimi ricordi. L’ombra ha dato un po’ fastidio. Lo slice? Io ho questo gioco, mi diverto a giocare così contro chi tira ogni colpo a tutta”. Al secondo turno la Vinci attende la vincente della sfida tra la statunitense Christina McHale, numero 55 Wta, e la tedesca Mona Barthel, numero 96 Wta.

SCHIAVONE ERRANI

Giornata d’esordio anche per altre due azzurre. Palcoscenico del Louis Armstrong per Francesca Schiavone. La 36enne milanese, numero 95 Wta, alla sua 64esima partecipazione in un Major, a New York vanta i quarti nel 2003 e ancora nel 2010, ma anche ottavi nel 2002, 2004, 2009 e 2011: nelle ultime quattro edizioni, però, è sempre uscita di scena al primo turno. Per lei esordio da brivido contro la russaa Svetlana Kuznetsova, nona favorita del seeding. La 31enne di San Pietroburgo, numero 10 del ranking mondiale, vincitrice a New York nel 2004 e ancora finalista nel 2007, conduce per 9-6 nei precedenti tra cui si ricordano due sfide epiche: ottavi a Melbourne nel 2011 e secondo turno a Parigi dello scorso anno, entrambe vinte però da Francesca. In campo (Court 12) anche Sara Errani, numero 28 Wta e 27esima testa di serie, semifinalista nel 2012 e ai quarti nel 2014: dall’altra parte della rete “Sarita”, che sta attraversando un periodo non felicissimo, trova la statunitense Shelby Rogers. La 23enne ragazzona di Mount Pleasant, in South Carolina, numero 49 Wta (quest’anno per lei quarti al Roland Garros) ha vinto in due set l’unico precedente, disputato in semifinale a Bad Gastein due anni fa. La Rogers lo scorso anno a New York è arrivata al terzo turno.

ITALIA

In tabellone ci sono anche Camila Giorgi e Karin Knapp. Per la Giorgi, numero 67 del ranking mondiale, che agli Us Open vanta un quarto turno (ottavi) nel 2013, esordio contro una “past champion”, l’australiana Samantha Stosur, 16esima testa di serie. Nessun precedente tra la 24enne marchigiana e la 32enne di Brisbane, numero 17 del ranking mondiale, trionfatrice nell’edizione del 2011. La Knapp, numero 130 Wta, che nello Slam a stelle e strisce vanta un terzo turno nel 2013, ha “pescato” invece la svedese Johanna Larsson, brillante protagonista a New Haven (dove ha sconfitto anche la Vinci). La 29enne di Brunico ha vinto tutti e tre i precedenti con la 28enne di Boden, numero 47 Wta, capace di arrivare anche lei al terzo turno a Flushing Meadows, ma nel 2014.