Nel torneo delle sorprese a livello sportivo, cioè in quello femminile, dove sono rimaste in gara solo 3 top 10 su dieci appunto, è arrivata la grande paura, su Flushing Meadows, dall’alto, per fortuna senza conseguenze.

DRONE

Tensione per lo schianto di un drone sul Louis Armstrong Stadium. E’ accaduto ieri alle ore 20.27 locali, come recita il comunicato poi diffuso dagli organizzatori, durante l’incontro tra Flavia Pennetta e Monica Niculescu. L’azzurra era in vantaggio 61 5-4 e serviva per il match; da lato est di Flushing Meadows è arrivato a tutta velocità un drone volante: per fortuna non c’erano spettatori nelle immediate vicinanze dello schianto e non ci sono stati feriti. “L’incontro è stato sospeso per qualche minuto – ha raccontato la Pennetta dopo aver battuto la Niculescu – l’arbitro ha deciso di attendere l’ok della polizia che si era precipitata a controllare che non ci fosse alcun pericolo. Certo, abbiamo avuto un po’ di paura, con quel che si sente e accade in giro è normale pensare a un attentato…”. La polizia di New York ha diramato poi una nota in cui spiega che è in corso un’indagine sull’accaduto per accertare eventuali responsabilità. Quest’anno a Flushing Meadows i controllo sono stati rafforzati.

AZZURRE AVANTI FORZA TRE

Dopo Roberta Vinci, anche Sara Errani e Flavia Pennetta sono approdate al terzo turno degli US Open femminili, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. Dal 2008 in avanti l’Italia ha sempre piazzata almeno una sua rappresentante nei quarti di finale e quest’anno ci sono tutte le premesse per ripetersi, col terzetto Vinci-Errani-Pennetta promosso fra le migliori 32. La Errani, testa di serie numero 16 (quarti nel major statunitense nel 2014 e semifinale nel 2012), al secondo turno ha battuto in rimonta per 0-6, 6-4, 6-3, in due ore esatte di gioco, la giovane lettone Jelena Ostapenko (18 anni e numero 114 Wta), partita dalle qualificazioni, campionessa junior a Wimbledon nel 2014. Sara ha dovuto battere due avversarie per continuare la sua corsa del torneo: la promettente lettone ed un fortissimo mal di gola. Prossima avversaria, sabato, l’australiana Samantha Stosur, 22esima testa di serie: la 31enne di Brisbane, campionessa a New York nel 2011, è avanti per 5-2 nei precedenti ma l’azzurra si è aggiudicata le ultime due sfide. A Flushing Meadows le due si sono già affrontate nel 2010, proprio al terzo turno, con il successo dell’Aussie in due set. Tutto facile per la Pennetta numero 26, che agli US Open vanta una semifinale nel 2013 e quattro quarti (2008, 2009, 2011 e 2014). La 33enne brindisina ha sconfitto nettamente Monica Niculescu, numero 41 Wta: 6-1, 6-4 in un’ora e 19 minuti con qualche affanno solo nel finale, quando la rumena ha rimontato da 5-2 annullando all’azzurra tre match point e ha avuto la palla del 5-5 cancellata dall’azzurra con un ace. Sabato al terzo turno Flavia attende la la ceca Petra Cetkosvska, numero 149 mondiale, che a sorpresa ha eliminato la danese Caroline Wozniacki, quarta favorita, al tie break del terzo set: 6-4, 5-7, 7-6 (1). Trent’anni di Prostejov, il suo miglior risultato in uno Slam è l’ottavo raggiunto a Wimbledon nel 2011. La Pennetta ha vinto entrambi i precedenti con la Cetkosvska. Flavia e Sara in caso di successo potrebbe poi incrociarsi negli ottavi.

DELUSIONE GIORGI

Eliminate, invece, Karin Knapp e Camila Giorgi. L’altoatesina, numero 34 del ranking mondiale, ha ceduto per 7-5, 6-2, in un’ora e 43 minuti di gioco, dalla 27enne mancina tedesca Angelique Kerber, testa di serie numero 11, che si è così aggiudicata il terzo confronto in altrettante sfide. Karin ha avuto qualche chance: nel primo set è stata avanti 3-1 e sul 4-3 ha fallito una palla-break che le avrebbe permesso di andare a servire per il set sul 5-3. Nell’undicesimo gioco la Knapp ha subito il break che le è costato il set e nella seconda frazione la Kerber non ha trovato grossa resistenza con Karin condizionata da un problema al ginocchio destro. Male la Giorgi, numero 36 Wta (ottavi a New York nel 2013), travolta dall’altra tedesca Sabine Lisicki, 25 anni e 24esima testa di serie: 6-4, 6-0 in appena un’ora e un minuto. La Lisicki ha probabilmente il miglior servizio del circuito: lo testimoniano i 13 ace collezionati. C’è stato match solo nella fase iniziale del primo set: dal 2-2 la 25enne tedesca ha infilato un parziale di 10 game e 2.

ECATOMBE FAVORITE

Il torneo intanto continua tra le sorprese, a livello femminile: le ultime top10 a salutare, in ordine di tempo, sono state la spagnola Garbine Muguruza e la danese Caroline Wozniacki, rispettivamente nona e quarta favorita del seeding. La finalista di Wimbledon nelle ultime settimane non è riuscita a dimostrarsi all’altezza del risultato raggiunto sull’erba londinese. A New York è uscita di scena al secondo turno per mano della britannica Johanna Konta, numero 97 del ranking mondiale, che già l’aveva sconfitta a giugno a Eastbourne, sui prati di casa. La 24enne britannica si è imposta per 7-6(4), 6-7(4), 6-2, dopo tre ore e 23 minuti di lotta: la partita più lunga mai giocata a New York dall’introduzione del tie-break (1970). Per la Konta si tratta de quindicesimo match vinto consecutivamente: prima di Flushing Meadow aveva infatti vinto due Itf di fila, Granby e Vancouver. In chiusura di programma sull’Arthur Ashe Stadium è uscita di scena la Wozniacki, battuta dalla trentennte ceca Petra Cetkovska, numero 149 Wta, il cui miglior risultato in uno Slam è l’ottavo a Wimbledon nel 2011. La tennista di Prostejov si è imposta al tie break del terzo set in cui la danese ha ceduto di schianto: 6-4, 5-7, 7-6 (1).

SEPPI E FOGNINI, A VOI

Sarà un venerdì tutto da vivere agli US Open maschili con due azzurri, Andreas Seppi e Fabio Fognini, che sfideranno rispettivamente Novak Djokovic e Rafa Nadal al terzo turno dello Slam newyorkese sull’Arthur Ashe Stadium. L’altoatesino chiuderà il programma pomeridiano (sera in Italia), mentre il ligure chiuderà la sessione serale quando in Italia sarà già notte.