Seppi lotta contro Djokovic, ma cede in tre set. Mentre il miglior Fabio Fognini di sempre compie l’impresa al terzo turno degli US Open 2015, battendo la testa di serie n.8, nonché già vincitore a Flushing Meadows due volte, Rafael Nadal, al quinto set, rimontando sotto due parziali a zero, dopo 3 ore e 46 minuti di battaglia!

GLORIA

Certamente contro non il miglior Rafa visto su questi campi, ma la vittoria resta storica: Fabio si impone 3-6, 4-6, 6-4, 6-3, 6-4 e pra ha una chance enorme di arrivare fino ai quarti di finale per scontrarsi, al 90%, contro Djokovic, perché negli ottavi non trova Milos Raonic, il canadese testa di serie n.10, bensì lo spagnolo Feliciano Lopez, 18 del seeding, che lo ha sconfitto in tre set.  Solo un tennista era stato capace in passato di battere il maiorchino rimontandogli due set di svantaggio: era il 2005 a Miami e ci era riuscito un certo Federer contro un Nadal non ancora 19enne. Dopo King Roger ecco Fognini.  I passi falsi di Rafa (già 15 nel 2015) non fanno più notizia, ma il mancino spagnolo resta pur sempre un fuoriclasse inarrivabile. Fabio lo aveva già battuto due volte quest’anno prima a Rio de Janeiro e poi a Barcellona, arrendendosi invece in finale ad Amburgo. Il successo di New York ha, però, tutto un altro sapore per il contesto e il modo nel quale è maturato: in campo abbiamo visto il miglior Fognini di sempre, più fiore anche di quello capace di battere Murray in Coppa Davis a Napoli nell’aprile 2013, quando si era portato a ridosso dei top ten (numero 13).