Avanti a forza cinque, come le tenniste azzurre promosse al secondo turno degli US Open femminili, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. Dopo Roberta Vinci, anche Karin Knapp, Camila Giorgi, Sara Errani e Flavia Pennetta hanno esordito positivamente.

ITALIA OK

La Knapp, numero 34 del ranking mondiale, ha sconfitto la 22enne croata Ajla Tomljanovic, numero 63 Wta, in tre set: 6-7 (1), 6-2, 6-4 in due ore e 26 minuti per la 28enne altoatesina che vive e si allena ad Anzio, vicino Roma. La Giorgi, numero 36 Wta (ottavi a New York nel 2013), ha invece battuto per 6-3, 6-3, in un’ora e nove minuti di gioco, la svedese Johanna Larsson, numero 58. Al secondo turno Camila – sorteggiata nell’ottavo della rumena Simona Halep, seconda favorita del seeding e che per la prima volta in carriera quest’anno non è mai stata eliminata al primo turno nei tornei dello Slam – attende l’altra tedesca Sabine Lisicki, 25 anni e 24esima testa di serie (non ci sono precedenti). La Errani, testa di serie numero 16 (quarti a Flushing Meadows nel 2014 e semifinale nel 2012), non ha avuto problemi contro la giapponese Mayo Hib, 19 anni, numero 177 del ranking mondiale, proveniente dalle qualificazioni: 6-0, 6-1 in appena 59 minuti per la 28enne romagnola. Prossima avversaria la giovane lettone Jelena Ostapenko (18 anni e numero 114 Wta), anche lei partita dalle qualificazioni (nessun precedente) e che lo scorso luglio a Wimbledon ha battuto Carla Suarez Navarro. Bene anche la Pennetta numero 26, che ha sconfitto l’australiana (ma è nata a Bratislava, in Slovacchia, 28 anni fa) Jarmila Gajodosva, numero 76 del ranking mondiale, con il punteggio di 6-1, 3-6, 6-1 in un’ora e 25 minuti. La Errani e la Pennetta potrebbero incrociarsi negli ottavi (quello presidiata dalla numero 4, la danese Caroline Wozniacki).

SCHIAVONE OUT

Sfiorato l’en plein. Delle sei italiane al via, infatti, solo Francesca Schiavone, numero 95 Wta, è stata sconfitta per 6-3, 6-1 da Yanina Wickmayer, 25 anni e numero 92, che agli US Open vanta una semifinale giovanissima nel 2009. La tennista belga si era sempre imposta nei quattro precedenti. La 35enne milanese, che a New York ha raggiunto due volte i quarti: nel 2003, 12 anni fa, e nel 2010, era alla 61esima presenza di fila negli Slam (il record tra le donne appartiene alla giapponese Ai Sugiyama, che si è fermata a quota 62, mentre tra i giocatori in attività solo Federer è più avanti a quota 64). Con questa sconfitta la Schiavone lunedì 14 settembre uscirà dopo 783 settimane consecutive dalle top 100 (15 anni): l’ultima volta era successo l’11 settembre 2000.

MASCHI

Federer a parte, vincitore in scioltezza, la sfida più intrigante della giornata era quella tra Andy Murray, favorito numero tre, e il “bad boys” Nick Kyrgios. Il giovane australiano ha costretto lo scozzese al quarto set approfittando di un pessimo game del britannico sul 5-4 in suo favore nel terzo parziale. Andy ha commesso un doppio fallo sullo 0-30, poi ha affossato in rete un diritto. Nel quarto set, però, Murray non ha concesso più nulla: 7-5, 6-3, 4-6, 6-1 il risultato finale.