Cadono teste di serie importanti già al primo giorno degli US Open, avanzano Seppi, Fognini, Vinci, escono invece Bolelli e Cecchinato.

NISHIKORI KO

Cominciano col botto gli Us Open maschili in corso sul cemento di Flushing Meadows a New York. Il finalista del 2014 Kei Nishikori non aveva certo avuto fortuna nel “pescare” Benoit Paire come avversario di primo turno. Alzi la mano, però, chi pensava che il francese, incarnazione vivente del concetto “genio e sregolatezza”, avrebbe potuto rispedire a casa il campione giapponese, fermato lo scorso anno solo dal croato Cilic a un passo dal sogno. E invece il 25enne di Shimane, quarto favorito del seeding, ha ceduto per 6-4, 3-6, 4-6, 76(6) 6-4 dopo una battaglia di quasi tre ore e un quarto e due match-point falliti nel tie-break del quarto parziale. Una sconfitta a dir poco prematura che costerà a Nishikori un bel passo indietro nel ranking, L’ultima volta che un finalista del major a stelle strisce era uscito al primo turno nell’anno successivo era stata nel 1991 quando Andre Agassi – sconfitto da Pete Sampras nella finale del 1990 – fu eliminato all’esordio dal connazionale Aaron Krickstein.

DONNE

Anche nel torneo femminile c’è stata subito un’eliminazione eccellente, quella di Ana Ivanovic, settima favorita del seeding, arrivata nei quarti nel 2012, sconfitta per 6-3, 3-6, 6-3 dalla slovacca Dominika Cibulkova, attualmente numero 50 del ranking mondiale dopo l’operazione al piede (tallone d’Achille) che l’ha tenuta ferma per diverse settimane, ma top-ten solo un anno e mezzo fa. Fuori anche la ceca Karolina Pliskova, ottava testa di serie, che si è fatta sorprendere per 6-2, 6-1 dalla statunitense Anna Tatishvili, e la spagnola Carla Suarez Navarro, decima testa di serie, sconfitta per 6-1, 7-6(5) dall’altra ceca Denisa Allertova.

FOGNINI E SEPPI OK

Sono due i tennisti azzurri approdati al secondo turno degli US Open, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York: Fabio Fognini e Andreas Seppi. Il ligure, numero 32 del seeding, ha vinto una partita bella e divertente contro lo statunitense Steve Johnson, numero 47 del ranking Atp e semifinalista la scorsa settimana a Winston Salem e prima ancora a Washington, dove aveva battuto tra gli altri avversari cone Sock, Dimitrov, Tomic e Tsonga. Fabio si è imposto in quattro set: 2-6, 6-3, 6-4, 7-6 (2) dopo due ore e 50 minuti. Fabio è stato lucido nell’attendere che la bufera si placasse e ha approfittato prontamente dell’ovvio calo di Johnson. Seppi, testa di serie numero 25, si è imposto per 6-4, 6-0, 7-5, in un’ora e tre quarti, sullo statunitense Tommy Paul, 18enne del New Jersey, numero 437 del ranking mondiale, proveniente dalle qualificazioni, vincitore quest’anno al Roland Garros junior, contro il quale non aveva mai giocato. Andreas al terzo turno potrebbe incrociare il numero uno Djokovic. Nulla da fare, invece, per Simone Bolelli. Il bolognese, numero 62 Atp, arrivato allo Slam statunitense non certo nella condizione ottimale, è stato battuto all’esordio per 6-4, 6-1, 6-2, in un’ora e 36 minuti di gioco, dal belga David Goffin, numero 15 Atp e 14esima testa di serie. E’ andata male anche a Marco Cecchinato, numero 106 Atp, sconfitto per 6-7(5), 6-3, 6-1, 6-3, dopo due ore e 52 minuti di partita, dal 33enne Mardy Fish, ex top ten (è stato numero 7 nel 2011), attualmente numero 581, che a Flushing Meadows vanta i quarti nel 2008.