Sara Errani e Roberta Vinci al terzo turno degli US Open femminili, quarto ed ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York.

La Errani, testa di serie numero 13 e semifinalista a Flushing Meadows nel 2012, ha superato la qualificata Anastasia Rodionova, 32enne australiana nata in Russia che occupa la 221esima posizione mondiale e che all’esordio aveva eliminato Camila Giorgi. La romagnola si è imposta in due combattuti set: 6-4, 7-6 (2) in un’ora e 40 minuti. Sara è partita male; sotto 3-1 ha salvato la palla del 4-1 per la rivale, un’avversaria che tira su ogni palla senza pensarci troppo. L’azzurra le ha però preso le misure e dopo aver rimontato e vinto il primo set 64 si è portata sul 3-0 nel secondo. Sembrava finita, ma la Errani ha avuto un piccolo calo che ha rimesso in partita la Rodionova. Il tie break finale, però, è stato dominato da Sara, che al terzo turno sfiderà Venus Williams, contro la quale ha sempre perso nei tre precedenti. La 34enne ex numero uno del mondo, ora numero 20, ha vinto due titoli agli US Open; nel 2000 e nel 2001.

TUTTI I RISULTATI

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

La Vinci, testa di serie numero 28, ha battuto in rimonta la rumena Irina-Camelia Begu, numero 61 mondiale contro la quale aveva vinto due volte nelle precedenti tre sfide (tutte nel 2011): 2-6, 6-4, 6-1 il punteggio dopo un’ora e 48 minuti. Roberta è stata brava a riagguantare un match che sembrava esserle sfuggito di mano quando si è trovata sotto di un set (dominato dall’avversaria) e di un break nel secondo. Troppo fallosa di diritto l’azzurra, implacabile la Begu con il rovescio bimane, soprattutto lungo linea. Sotto 2-1 nel secondo set, la partita è girata. La Vinci ha alzato il livello, il diritto ha ripreso a funzionare e il rovescio in back ha cominciato a dare fastidio alla rivale, che ha perso fiducia e sicurezza. Il terzo e decisivo set è stato un monologo della tarantina: subito 3-0, quindi 61. Per Roberta anche una buona notizia dal tabellone: la cinese Shuai Peng, numero 39 Wta, ha eliminato a sorpresa la favorita numero 4, la polacca Agnieszka Radwanska, con il punteggio di 6-3, 6-4. Sarà dunque la 28enne asiatica la prossima avversaria della Vinci, che nelle ultime due edizioni dello Slam newyorkese ha sempre raggiunto i quarti. In parità i precedenti: uno a uno con vittoria della tarantina nel 2007 a Tokyio e successo della Peng nel 2012 a Cincinnati, sempre sul cemento.

Giovedì toccherà a Flavia Pennetta. Al primo turno, opposta alla talentuosa tedesca Julia Goerges, la 32enne tennista brindisina ha dominato il terzo set dopo aver subito la reazione della 25enne numero 88 del ranking (ma è stata numero 15 nel 2012). La partita si è chiusa col punteggio di 6-3, 4-6, 6-1. La 32enne brindisina, testa di serie numero 11 e semifinalista a Flushing Meadows la scorsa stagione, affronterà la statunitense Shelby Rogers, 21 anni e numero 86 mondiale, mai affrontata in passato.

ITALIANE

RISULTATI
“US Open 2014”
Flushing Meadows, New York, Usa
25 agosto – 8 settembre 2014
$ 38.300.000 – cemento

SINGOLARE
Primo turno

Vania King (USA) b. Francesca Schiavone (ITA) 63 36 63
(11) Flavia Pennetta (ITA) b. Julia Goerges (GER) 63 46 61
Tsevetana Pironkova (BUL) b. Karin Knapp (ITA) 64 63
(28) Roberta Vinci (ITA) b. Paula Ormaechea (ARG) 63 63
(13) Sara Errani (ITA) b. Kirsten Flipkens (BEL) 61 75
(q) Anastasia Rodionova (AUS) b. Camila Giorgi (ITA) 16 75 63

Secondo turno

(11) Flavia Pennetta (ITA) c. Shelby Rogers (USA) giovedì

(28) Roberta Vinci (ITA) b. Irina-Camelia Begu (ROU) 2-6, 6-4, 6-1.

(13) Sara Errani (ITA) b. (q) Anastasia Rodionova (AUS) 6-4, 7-6 (2).

Terzo turno

(28) Roberta Vinci (ITA) c. Shuai Peng (CHN)
(13) Sara Errani (ITA) c. (19) Venus Williams (USA)

LE STRANIERE

Agnieszka Radwanska continuerà ad essere un enigma. In generale, ed in particolare a New York. Nemmeno le certezze che poteva trarre da uno splendido successo come quello di Montreal sono servite a farne una protagonista di questo torneo. L’unico Slam dove non ha mai raggiunto i quarti di finale l’ha vista crollare sotto i colpi di Peng Shuai, in un secondo turno quasi banale: 63 64 in favore della cinese, per lo scoramento di tutti i tifosi della maga Aga. Di trucchi e magia se ne sono visti ben pochi, sul Luois Armstrong. Si è vista invece la strega confusa e inconcludente che oramai è una presenza quasi costante negli Slam: la Radwanska maggiore non è più quella in grado di raggiungere la finale di Wimbledon due anni fa, e di arrivare ad un passo dallo stesso traguardo un anno dopo.

La semifinale in Australia (dove peraltro ha raccolto appena 3 giochi contro la Cibulkova), è stato l’ultimo acuto della 25enne polacca, che si sta facendo passare troppe occasioni sotto al naso. Al termine della prima settimana, gli ultimi due Wimbledon avevano lei come primissima favorita. Nella finale di Indian Wells ha raccolto tre giochi contro la nostra Flavia Pennetta. Anche qui a New York, con Serena più volatile che mai e il resto del campo in cerca di certezze, avrebbe potuto porsi ambizioni illimitate. Tutto è già terminato con un anticlimax, prima dell’ora di pranzo di un caldo e soleggiato mercoledì newyorkese di fine agosto. Nel Queen’s, la testa di serie numero 4 del torneo ha ceduto in un’ora e 36 minuti.

Un’altra sconfitta inopinata e inattesa è arrivata sull‘Arthur Ashe Stadium, dove Sloane Stephens ha completato la sua deludente stagione Slam con un’eliminazione al 2° turno. Di fronte al suo pubblico, la 21enne della Florida ha ceduto alla pressione e alla svedese Joanna Larsson per 57 64 62. Sloane, testa di serie numero 21, ha perso gli ultimi cinque giochi di fila.

Giornate tranquille, invece, per Angelique Kerber e Simona Halep. La tedesca, numero 6 del seeding, dopo lo spavento dell’esordio ha controllato senza patemi la russa Alla Kudryatseva col punteggio di 62 64. La romena numero 2 del mondo ha invece dominato la ceca Jana Cepelova per 62 61.