Sono cominciati con due belle vittorie gli US Open maschili degli azzurri: esordio positivo per Andreas Seppi e Simone Bolelli. L’altoatesino ha superato agevolmente in tre set l’ucraino Sergiy Stakhovsky, numero 93 Atp: 6-3, 6-1, 6-4 in un’ora e 55 minuti. Il trentenne altoatesino aveva già battuto il rivale nell’unico precedente del 2010 a Metz (veloce indoor). Andreas è stato lucido nei momenti importanti del match, come confermano le 6 palle break trasformate. Ne ha concesse ben 17, ma il rivale ne ha sfruttata solo una. Prossimo avversario la nuova stella del tennis australiano, il 19enne Nick Kyrgios, protagonista a Wimbledon della clamorosa eliminazione di Rafa Nadal. Il tennista di Canberra con papà greco, numero 60 Atp, ha battuto al primo turno il russo Mikhail Youzhny, testa di serie numero 21, in quattro set: 7-5, 7-6 (4) 2-6, 7-6 (1). Non ci sono precedenti tra Seppi e Kyrgios.

RISULTATI

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

Questa volta la maratona di cinque set è toccata a Bolelli. Il 28enne bolognese, che tornava a giocare nel tabellone principale di un torneo dello Slam senza partire dalle qualificazioni dopo oltre due anni (l’ultima volta nel 2012 al Roland Garros quando si arrese a Nadal), ha sconfitto l’emergente canadese Vasek Pospisil, 24 anni e numero 46 mondiale con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 6-3 dopo due ore e 53 minuti. Un ottimo match quello disputato da Bolelli, che dopo il terzo turno a Wimbledon conferma di aver ormai messo alle spalle i problemi fisici che lo avevano frenato lo scorso anno, quando si era sottoposto ad un intervento al polso destro. Simone nella quinta e decisiva partita non ha mai concesso chance a Pospisil, finalista qualche settimana fa a Washington: ha centrato il break all’ottavo game e chiuso a zero il gioco successivo mettendo a segno l’ottavo ace del suo incontro. Ora attende al secondo turno lo spagnolo Tommy Robredo, testa di serie numero 16, che lo scorso anno a Flushing Meadows eliminò negli ottavi Federer per poi fermarsi nei quarti contro il connazionale Nadal. In parità i precedenti (2-2).

Martedì, ovvero questa sera, debutto per gli altri due azzurri al via, Fabio Fognini e Paolo Lorenzi. Il ligure. testa di serie numero 15 e reduce dai quarti a Cincinnati (i primi per l’azzurro in un Masters 1000 sul cemento), esordirà contro Andrey Golubev, numero 64 del ranking mondiale. Fognini ha sempre battuto il coetaneo kazako nei tre precedenti. Infine Lorenzi affronterà il giapponese Yoshihito Nishioka, 18enne numero 246 mondiale, che a sorpresa ha superato le qualificazioni (nessun precedente tra l’italiano e l’asiatico). Finalmente un pizzico di buona sorte per il 32enne senese, che in 13 partecipazioni non ha mai superato il primo turno nel tabellone principale di un torneo dello Slam, ma non può certo dirsi fortunato nei sorteggi. Due anni fa prima agli Australian Open, poi agli US Open, la sorte beffarda gli riservò Novak Djokovic. Nel giugno scorso a Wimbledon ha “pescato” Roger Federer. In caso di vittoria Lorenzi al secondo turno potrebbe incrociare il francese Richard Gasquet.

ITALIANI:

tabellone maschile

RISULTATI
“US Open 2014”
Flushing Meadows, New York, Usa
25 agosto – 8 settembre 2014
$ 38.300.000 – cemento

SINGOLARE
Primo turno
Andreas Seppi (ITA) b. Sergiy Stakhovsky (UKR) 63 61 64
Simone Bolelli (ITA) b. Vasek Pospisil (CAN) 26 64 62 36 63
Paolo Lorenzi (ITA) c. (q) Yoshihito Nishioka (JPN)3° match dalle ore 17 italiane Court 13
(15) Fabio Fognini (ITA) c. Andrey Golubev (KAZ) 2° match dalle ore 17 italiane Court 11

Secondo turno
Andreas Seppi (ITA) c. Nick Kyrgios (AUS)
Simone Bolelli (ITA) c. (16) Tommy Robredo (ESP)

Sara Errani e Roberta Vinci sono le prime due azzurre a staccare il biglietto per il secondo turno degli US Open femminili, quarto e ultimo Slam della stagione in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows a New York. La 31enne tarantina, testa di serie numero 28, ha superato al debutto l’argentina Paula Ormaechea, numero 99 Wta, con un netto 63 63 e ora attende la rumena Irina-Camelia Begu, numero 61 mondiale contro la quale ha vinto due volte in tre sfide (tutte nel 2011). Un secondo turno abbordabile per l’azzurra, che nelle ultime due edizioni dello Slam newyorkese ha sempre raggiunto i quarti. La romagnola, testa di serie numero 13 e semifinalista a Flushing Meadows nel 2012, ha battuto con il punteggio di 6-1, 7-5 in un’ora e 21 minuti la belga Kirsten Flipkens, numero 47 mondiale e semifinalista nel 2013 a Wimbledon. Un buon esordio per la Errani contro un’avversaria sulla carta pericolosa. Il match sembrava saldamente nelle mani dell’azzurra ed avviato ad una rapida conclusione. Invece si è complicato nella seconda partita: la Errani si è ritrovata sotto 5-2, ma è stata brava ad infilare cinque giochi consecutivi chiudendo con un perfetto lob di rovescio annullando quattro set point sul 5-4 in favore della belga. Ora Sara attende la qualificata Anastasia Rodionova, 32enne australiana nata in Russia che occupa la 221esima posizione mondiale (nessun precedente). Non ci sarà dunque il derby azzurro con Camila Giorgi. La 22enne marchigiana, reduce dalla semifinale a New Haven e fresca di best ranking (è numero 31 Wta), ha deluso facendosi sorprendere appunto dalla Rodionova: 1-6, 7-5, 6-3 in due ore e 10 minuti. Un peccato perché Camila era avanti di un set (dominato) e di un break. Poi uno di quei black out che talvolta le capitano (anche se si è lamentata per un dolore al piede) ha complicato un match che nel terzo set ha finito per sfuggirle di mano. La Giorgi lo scorso anno aveva raggiunto gli ottavi agli US Open battendo tra le altre la ex numero uno del mondo Caroline Wozniacki. Primo turno amaro per Karin Knapp. La tennista altoatesina si è arresa con il punteggio di 6-4, 6-3 alla bulgara Tsevetana Pironkova, numero 54 del mondo.

Martedì, questa sera, debutto per Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. La 32enne brindisina testa di serie numero 11 e semifinalista la scorsa stagione, esordirà contro la 25enne tedesca Julia Goerges, numero 88 del ranking Wta (ma è stata numero 15 nel 2012). Flavia, sorteggiata nel quarto di Serena Williams, ha vinto l’unico precedente nel 2010 a Palermo sulla terra rossa. Sfortunata Francesca Schiavone, che a New York vanta due quarti nel 2003 e nel 2010: al primo turno sfiderà la statunitense Vania King, numero 80 Wta, mai affrontata in passato. Poi in caso di successo, potrebbe trovare subito proprio la numero uno Serena. La 34enne milanese è alla 57esima presenza consecutiva negli Slam, la 15esima agli US Open.

ITALIANE

RISULTATI
“US Open 2014”
Flushing Meadows, New York, Usa
25 agosto – 8 settembre 2014
$ 38.300.000 – cemento

SINGOLARE
Primo turno
Francesca Schiavone (ITA) c. Vania King (USA) 4° match dalle ore 17 italiane Court 11
(11) Flavia Pennetta (ITA) c. Julia Goerges (GER) 2° match dalle ore 17 italiane Court 5
Tsevetana Pironkova (BUL) b. Karin Knapp (ITA) 64 63
(28) Roberta Vinci (ITA) b. Paula Ormaechea (ARG) 63 63
(13) Sara Errani (ITA) b. Kirsten Flipkens (BEL) 61 75
(q) Anastasia Rodionova (AUS) b. Camila Giorgi (ITA) 16 75 63

Secondo turno
(28) Roberta Vinci (ITA) c. Irina-Camelia Begu (ROU)
(13) Sara Errani (ITA) c. (q) Anastasia Rodionova (AUS)

STRANIERI

Andy Murray ha debuttato in questi US Open vincendo una delle partite più strane (e meno spettacolari) che capiterà di vedere in questa prima settimana di torneo. Il tennista scozzese ha dovuto superare un’inattesa e quasi inspiegabile ondata di crampi, oltre che l’olandese Robin Haase. Alla fine il campione dell’edizione 2012 degli Open ha vinto per 6-3, 7-6, 1-6, 7-5, dopo oltre tre ore di gioco. I problemi fisici sono iniziati ad arrivare nel primo game del terzo set, come ha confermato Andy nell’immediato post partita, ma né la temperatura né la condizione fisica sembravano essere un problema. “Dovremo capire bene cosa è successo” ha detto un perplesso e sollevato Murray alla TV americana subito dopo la fine del match. Nel quarto set, sotto 4-1 e con un parziale negativo di 10 giochi a 2 alle spalle, lo scozzese sembrava destinato ad uscire dal torneo. Sarebbe stata l’ennesima delusione di un’annata davvero difficile per il due volte campione Slam, che da Wimbledon dello scorso anno (e dall’operazione alla schiena) non ha ancora raggiunto una finale. Le buone notizie consistono nella natura passeggera dei crampi e, perlomeno sulla carta, nel nome del suo prossimo avversario: il qualificato tedesco Matthias Bachinger ha dominato sorprendentemente il ceco Radek Stepanek.

La vittoria esaltante di Nick Kyrgios contro Mikhail Youzhny non si può invece definire una vera e propria sorpresa. Anche se il primo ha 14 anni di esperienza professionistica in meno del secondo, che era anche la 21esima testa di serie. Il moscovita ha finito per cedere col punteggio di 75 76(4) 26 76(1), sotto i colpi del (fin troppo) esuberante australiano. Dopo aver perso i primi due set, Misha sembrava essersi rimesso in carreggiata, pronto a rincorrere e superare il diciannovenne con una delle rimonte cui ci ha abituato ad assistere. Ma proprio quando il quinto set sembrava inevitabile, un Kyrgios ormai completamente fuori controllo è riuscito a incanalare rabbia e frustrazione in un finale di partita strepitoso: ha rimontato da 3-5 sotto e ha dominato il tiebreak per 7 punti a 1. Pochi minuti prima, era stato punito con un game penalty, l’ultima penalità (il gioco in corso va direttamente al tuo avversario) prima dell’espulsione dal campo. In chiusura di programma sull’Arthur Ashe Stadium è arrivato il facile successo di Novak Djokovic sull’argentino Diego Schwartzman: 61 62 64.

Sempre nel tabellone maschile avanti anche il canadese Milos Raonic, testa di serie numero 5 (63 62 76 al giapponese Taro Daniel) e il francese Jo-Wilfried Tsonga (63 46 76 61 all’argentino Juan Monaco).