Quarta giornata degli US Open, due italiani ko, purtroppo.

Una sconfitta amara e con tanti rimpianti. Per quasi tre set Simone Bolelli ha incantato contro Tommy Robredo, testa di serie numero 16, capace lo scorso anno di mettere alla porta agli US Open un certo Roger Federer. Poi sotto 5-4 nel terzo set, dopo che aveva vinto i primi due, ecco l’episodio che ha fatto girare il match dalla parte dello spagnolo. Uno degli spettatori che affollavano le tribune del Court 17, un catino infuocato dal sole, fin quando non è calato, ha chiamato out una palla vicina alla riga. Simone ha rimesso la palla dall’altra parte ma ha anche alzato il braccio come a fermarsi. Il giudice arbitro francese Pascal Maria, dopo un paio di minuti di discussioni e l’intervento del supervisor Lars Graff ha assegnato il punto a Robredo. Un punto pesantissimo perché era il quarto set point a favore dello spagnolo dopo che il 28enne bolognese ne aveva salvati tre. Un colpo di sfortuna fatale per Bolelli, che per circa due ore e mezza ha giocato un tennis fantastico. Ha servito alla grande, è stato implacabile di diritto, è venuto a rete oltre 40 volte mettendo in mostra volée da manuale. Quel maledetto punto, quella piccola leggerezza, hanno davvero cambiato l’inerzia dell’incontro: 5-7, 6-7 (5), 6-4, 6-3, 6-2 dopo tre ore 37 minuti. Il quarto e il quinto set sono stati un monologo di Robredo, che ha preso fiducia ed è salito di livello. Probabilmente Bolelli, che è tornato a giocare nel tabellone principale di un torneo dello Slam senza partire dalle qualificazioni dopo oltre due anni (l’ultima volta nel 2012 al Roland Garros quando si arrese a Nadal), ha accusato la fatica e la disabitudine a giocare tre set su cinque.

Un ko amarissimo che però ci restituisce un tennista competitivo. Al primo turno aveva eliminato sempre in cinque set l’emergente canadese Vasek Pospisil, numero 46 mondiale. Simone, dopo il terzo turno a Wimbledon, conferma a New York di aver ormai messo alle spalle i problemi fisici che lo avevano frenato lo scorso anno, quando si era sottoposto ad un intervento al polso destro.
Fuori al secondo turno anche Andreas Seppi, che affrontava la nuova stella del tennis australiano, il 19enne Nick Kyrgios, protagonista a Wimbledon della clamorosa eliminazione di Rafa Nadal. Il tennista di Canberra con papà greco, numero 60 Atp, si è imposto in tre set: 6-4, 7-6, (2) 6-4 dopo un’ora e 56 minuti.

TUTTI I RISULTATI

TABELLONE MASCHILE

TABELLONE FEMMINILE

Restano in corsa Fabio Fognini e Paolo Lorenzi, che tornano in campo oggi.

RISULTATI ITALIANI (MASCHI): 
“US Open 2014”
Flushing Meadows, New York, Usa
25 agosto – 8 settembre 2014
$ 38.300.000 – cemento

SINGOLARE
Primo turno
Andreas Seppi (ITA) b. Sergiy Stakhovsky (UKR) 63 61 64
Simone Bolelli (ITA) b. Vasek Pospisil (CAN) 26 64 62 36 63
Paolo Lorenzi (ITA) b. (q) Yoshihito Nishioka (JPN) 61 62 2-1 ritiro
(15) Fabio Fognini (ITA) b. Andrey Golubev (KAZ) 64 64 62

Secondo turno
Nick Kyrgios (AUS) b. Andreas Seppi (ITA) 64 76 (2) 64
(16) Tommy Robredo (ESP) b. Simone Bolelli (ITA) 57 67 (5) 64 63 62
Paolo Lorenzi (ITA) c. (12) Richard Gasquet (FRA) venerdì 2° match dalle ore 17 italiane Court 5
(15) Fabio Fognini (ITA) c. Adrian Mannarino (FRA) venerdì 4° match dalle ore 17 italiane Court 13

LE STRANIERE: 

Lo speaker del Louis Armstrong Stadium di Flushing Meadows non ha nemmeno avuto il tempo di pronunciarne il nome. Ana Ivanovic aveva già la testa sotto il tunnel d’uscita dal campo, dopo una prestazione vuota e spenta che l’ha vista soccombere per 7-5, 6-4 a Karolina Pliskova. Una ex grande promessa del tennis ceco, insieme alla gemella Krystina, questa ragazza bionda di oltre un metro e novanta non è più giovanissima: classe 1992, i lampi d’eccellenza che l’avevano vista trionfare agli Australian Open junior di qualche anno fa si sono per ora spenti in una classifica e un rendimento che per ora l’hanno vista mettere appena il naso nella Top 50. Ana Ivanovic invece arrivava qui con un recente passato luminoso e ambizioni da secondo weekend di torneo. Ma come molte volte le è capitato negli Slam, e agli US Open in particolare, una giornata storta le è più che sufficiente per farle saltare completamente sicurezze e fiducia. E per quanto la sua stagione le abbia ampiamente e meritatamente regalato un posto nella Top 10, dopo i quarti di finale raggiunti in Australia il suo 2014 negli Slam è stato ancora una volta deludente. E’ una sconfitta che lascerà l’amaro in bocca per un po’, perché tra i tanti che si aspettavano un suo bel torneo a New York c’era anche e soprattutto lei. Per Karolina Pliskova è invece la più importante vittoria in carriera. Con le lunghe leve che si ritrova, dare velocità alla palla non è mai stato un grosso problema. Far muovere i piedi ai tempi del tennis moderno, invece, è sempre stato il suo più grande limite. Contro la Ivanovic, in questo secondo turno, il gioco di piedi è apparso brillante e pronto ai piani alti di questo sport. Non si faccia illudere dal blasone dell’avversaria sconfitta, però: Ana su questi campi è stata capace di perdere da numero 1 del mondo contro Julie Coin, numero 188 del mondo.

Victoria Azarenka, qualche gradino più in basso della Ivanovic tanto secondo il seeding quanto secondo i bookmaker, è progredita invece al terzo turno in modo piuttosto convincente. La bielorussa, scesa al numero 17 del mondo dopo una stagione compromessa dall’infortunio al piede, ha sconfitto per 6-3, 6-2 la statunitense Christina McHale. Era partita malissimo, andando sotto 3-0 0-40. Si è ripresa e ha infilato un parziale di 12 giochi a 2.

Serena Williams, uno dei grandi punti interrogativi di questo torneo, ha demolito la connazionale di origini asiatiche Vania King, con il punteggio di 6-1, 6-0. Cinquantasei minuti per approdare al terzo turno, con 25 vincenti e la determinazione di chi vuole dimostrare qualcosa, da qui a dieci giorni. A secco negli Slam, la numero 1 del mondo si porta ancora dietro l’ombra della preoccupante uscita di scena a Wimbledon. A meno di due mesi di distanza, la salute psicofisica sembra essere tornata. Chssà se basterà per conquistare il primo Slam di questa stagione.

Ha sofferto Eugenie Bouchard, testa di serie numero 7. La giovane canadese semifinalista quest’anno agli Australian Open e al Roland Garros e finalista a Wimbledon, è stata costretta al terzo set dalle rumena Sorana Cirstea: 6-2, 6-7, (4) 6-4.

ITALIANE

Flavia Pennetta, testa di serie numero 11 e semifinalista a Flushing Meadows la scorsa stagione, ha battuto in due set la statunitense Shelby Rogers, 21 anni e numero 86 mondiale, mai affrontata in passato: 6-4, 6-3 in un’ora e 12 minuti. Un successo convincente al termine di un match ben giocato. Nel primo set Flavia ha strappato il turno di battuta alla giovane rivale sul 4-4, quindi ha chiuso nel game successivo al secondo set point su un diritto out della Rogers. Nella seconda partita l’azzurra ha preso decisamente il sopravvento senza concedere più nulla alla Rogers: 4-1, quindi 63 finale con un passante lungolinea di rovescio dopo aver chiamato a rete l’avversaria con una palla corta.
Sabato al terzo turno attende la wild card statunitense Nicole Gibbs, numero 135 mondiale. La 21enne di Cincinnati ha battuto a sorpresa la russa Anastasia Pavlyuchenkova, testa di serie numero 23, in tre set: 6-4, 6-7 (5), 6-3. Nel tie break della seconda partita la Gibbs ha mancato un match point, ma ha dimostrato grande carattere reagendo subito e aggiudicandosi il terzo e decisivo set. C’è un solo precedente tra Flavia e la giovane americana: lo scorso anno proprio agli US Open vinse nettamente l’azzurra (60 62).

RISULTATI
“US Open 2014”
Flushing Meadows, New York, Usa
25 agosto – 8 settembre 2014
$ 38.300.000 – cemento

SINGOLARE
Primo turno

Vania King (USA) b. Francesca Schiavone (ITA) 63 36 63
(11) Flavia Pennetta (ITA) b. Julia Goerges (GER) 63 46 61
Tsevetana Pironkova (BUL) b. Karin Knapp (ITA) 64 63
(28) Roberta Vinci (ITA) b. Paula Ormaechea (ARG) 63 63
(13) Sara Errani (ITA) b. Kirsten Flipkens (BEL) 61 75
(q) Anastasia Rodionova (AUS) b. Camila Giorgi (ITA) 16 75 63

Secondo turno

(11) Flavia Pennetta (ITA) b. Shelby Rogers (USA) 

(28) Roberta Vinci (ITA) b. Irina-Camelia Begu (ROU) 2-6, 6-4, 6-1.

(13) Sara Errani (ITA) b. (q) Anastasia Rodionova (AUS) 6-4, 7-6 (2).

Terzo turno

(28) Roberta Vinci (ITA) c. Shuai Peng (CHN)
(13) Sara Errani (ITA) c. (19) Venus Williams (USA)

(11) Flavia Pennetta (ITA) c. (wc) Nicole Gibbs (USA)