NEW YORK (Stati Uniti) – Imbattibile sul cemento, quest’estate, così come sulla terra rossa, in primavera. Rafael “Rafa” Nadal sconfigge nettamente nella finale maschile degli US Open 2013 il n.1 del Mondo, il serbo Novak Djokovic in 4 set, 6-2, 3-6, 6-4, 6-1, conquistando così per la 2a volta il torneo americano, dopo il trionfo del 2010, e portando a 13 i titoli Slam in bacheca. Ora il 27enne mancino spagnolo conduce 22-15 nei confronti del serbo più giovane di un anno. Era la loro 37esima sfida, un record nell’era open: hanno superato McEnroe-Lendl che si sono fermati a 36 (21-15 per Lendl).

Soprattutto la finale di Flushing Meadows ha mostrato in modo inequivocabile una verità che alla vigilia Nole aveva già sussurrato: “In questo momento è lui il numero uno, sta giocando sul cemento come mai aveva fatto in passato”. Nonostante l’amara sconfitta Djokovic resta, per ora, in vetta al ranking: 10.980 punti contro 10.860 di Nadal. Ma è solo questione di tempo: li separano appena 120 lunghezze e Rafa è già di gran lunga al comando della Race, la classifica stagionale che tiene conto solo dei risultati da gennaio in poi. (Foto InfoPhoto).

Il maiorchino, re assoluto sulla terra, ora domina anche sul duro: è imbattuto nel 2013 con 22 match vinti di fila frutto dei titoli a Indian Wells, Montreal, Cincinnati e adesso anche New York. In passato solo Pat Rafter e Andy Roddick erano stati capaci di trionfare nella stessa stagione in Canada, a Cincinnati e agli US Open rispettivamente nel 1998 e nel 2003.

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Il match è stato a tratti spettacolare, con scambi di un’intensità pazzesca, come quando nel secondo set (dopo aver ceduto nettamente il primo 62), Djokovic ha centrato il break del 4-2 dopo 54 scambi. La sfida a inizio terzo set sembrava volgere dalla parte del serbo, subito avanti di un break. Nulla di tutto ciò: contro-break di Rafa che poi sul 4-4 fa un capolavoro: annulla tre palle break di fila (era sotto 0-40), quindi nel game successivo strappa la battuta al rivale che era in vantaggio 30-0 con quattro punti consecutivi. Nel quarto set non c’è più stata storia; in campo solo Nadal con Djokovic ormai alle corde, impotente contro il ritmo e le accelerazioni dell’avversario: due break e 6-1 finale.

New York è ai piedi di Rafa, che dopo nel 2013 il Roland Garros conquista anche lo Slam a stelle e strisce. E’ lui in questo momento il più forte giocatore del mondo: ma in fondo Nole lo aveva già capito prima della finale…

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