La notizia era nota da qualche settimana, ora è arrivata anche l’ufficialità: Antonio Conte al Chelsea dopo gli Europei del 2016, l’attuale cittì della nazionale italiana ha firmato un contratto fino al 2019. Ad annunciarlo è stato lo stesso club inglese con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale.

“Il Chelsea FC è lieto di annunciare l’ingaggio di Antonio Conte come tecnico della prima squadra. Conte, che attualmente ricopre l’incarico di commissario tecnico dell’Italia, ha firmato un contratto di tre anni. Inizierà a lavorare a Londra dopo la partecipazione ai campionati europei della prossima estate”

https://twitter.com/ChelseaFC/status/716958754428817412

Il tecnico salentino ha anche rilasciato le sue prime dichiarazioni come nuovo manager dei Blues:

Sono molto emozionato all’idea di lavorare al Chelsea. Sono orgoglioso di essere il commissario tecnico della nazionale del mio paese, e solo un incarico prestigioso come questo al Chelsea avrebbe potuto convincermi a lasciarla. Non vedo l’ora di incontrare tutte le componenti del club e di misurarmi giorno per giorno con la Premier League

Conte ha quindi spiegato i motivi che lo hanno condotto a scegliere il Chelsea:

Il Chelsea e il calcio inglese sono seguiti in ogni parte del mondo, i tifosi hanno una grande passione e la mia ambizione è quella di vincere ancora dopo i successi che ho ottenuto in Italia. Sono felice di poter rivelare ora il mio futura, in modo da chiarire tutto e mettere fine a ogni speculazione. Ora continuerò a concentrarmi sul mio lavoro con la nazionale azzurra e non parlerò più del Chelsea fino al termine degli Europei

Antonio Conte diventa così il quinto tecnico italiano (tutti negli ultimi 20 anni) a sedersi sulla panchina del club londinese, dopo Gianluca Vialli, Claudio Ranieri, Carlo Ancelotti e Roberto Di Matteo. L’attuale tecnico capolista in Premier League, peraltro, è stato l’unico a non regalare trofei al club (ma l’ha portato fino alla prima semifinale di Champions League della sua storia, nel 2004), ma gli altri connazionali si sono fatti valere eccome: Vialli ha portato in dote una Coppa d’Inghilterra, una Coppa di Lega, un Community Shield e soprattutto una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea; Carlo Ancelotti il double Premier League-Coppa d’Inghilterra, più un Community Shield, mentre a Di Matteo (e a un enorme quantitativo di fortuna) si deve il più importante trionfo della storia del club, ovvero la Champions League del 2012. Conte avrà il suo bel daffare per restare in scia alla tradizione.