Fine anno col botto per le arti marziali targate UFC. Manca poco più di una settimana a una delle card più attese dai fan delle arti marziali miste, soprattutto italiani. UFC 207 infatti vedrà il ritorno nell’ottagono di un’icona di questo sport, Ronda Rousey e il secondo attesissimo match di Marvin Vettori, l’atleta italiano che più di ogni altro sta riuscendo a calamitare le speranze dei tanti fan che lo identificano come il fighter che potrebbe (finalmente) rendere grandi le arti marziali tricolori, più di quanto fatto da Alessio Sakara.

Ma veniamo ai match che secondo noi sono imperdibili in questa card, trasmessa come di consueto anche in Italia su Fox Sports (canale 204 di Sky) nella notte di venerdì 30 dicembre.

Amanda Nunes (13-4) vs. Ronda Rousey (12-1): Ronda non combatte da più di un anno, per la precisione da UFC 193 del 15 novembre 2015, quando subì la prima sconfitta in carriera contro Holly Holm. Una sconfitta bruciante che l’ha segnata fisicamente, per mesi infatti non ha potuto mangiare cibi troppo duri a causa del forte trauma alla mascella subito con il KO, e soprattutto psicologicamente. La Rousey non ha fatto mistero di aver pensato al suicidio dopo quella sconfitta. Da icona vincente dell’UFC e delle MMA Rowdy è diventata un monito di quanto le sconfitte possano segnare un atleta. Tuttavia il periodo nero sembra essere finalmente passato e Ronda si prepara ad un title fight nei pesi gallo contro una delle più dure avversarie che abbia mai affrontato, la neo campionessa Amanda Nunes. La Nunes ha dimostrato quanto il suo striking sia aggressivo e letale, ne sa qualcosa Miesha Tate , la storica rivale di Ronda Rousey che è stata letteralemnte annichilita dai colpi della campionessa brasiliana che proprio con la vittoria contro “Cupcake” ha conquistato la cintura pesi gallo. Ed evitare di scambiare in piedi con la Nunes sarà determinante per le speranze di Ronda di riagguantare il titolo, con la Holm ha dimostrato infatti quanto sia prevedibile in piedi e facilmente colpibile. Non che a terra la Nunes sia una sprovveduta, anzi il suo livello di jiu jitsu è alto, ma Ronda non è da meno e potrebbe riuscire a sottomettere la neo campionessa riconquistando la cintura. Un match apertissimo che giustamente sarà il main event di UFC 207.

Dominick Cruz (22-1) vs. Cody Garbrandt (10-0): un title fight nei pesi gallo che è uno scontro di stili ma soprattutto uno scontro generazionale. Cruz il vecchio contro Garbrandt il giovane, se vogliamo si può leggere così questo match tra due fighter tra cui non corre buon sangue. Anche stilisticamente i due sono agli antipodi, da una parte c’è la classe e lo stile non ortodosso di Dominick “Dominator” Cruz, dall’altra lo stile composto e le mani pesantissime di No Love Garbrandt, un fighter finora imbattuto che ha la castagna da KO come pochi altri nella divisione bantamweight. Per Cruz sarà una difesa del titolo complessa anche se Dominator ha dimostrato di poter battere qualsiasi fighter, perfino un combattente considerato “invincibile” come Demetrious Johnson, battuto anni fa da Cruz in modo netto. Il match con Garbrandt sulla carta pende a favore di Cruz, ma delle volte la classe e l’esperienza possono cadere contro la potenza e la freschezza di un avversario come Cody No Love.

TJ Dillashaw (14-3) vs. John Lineker (29-7): anche per questo incontro il matchup proposto è simile a Cruz vs Garbrandt, quindi fantasia contro potenza. Dillashaw ha uno stile tutto suo, uno striking non ortodosso e dei movimenti unici forgiati insieme al suo coach Duane Ludwig, uno tra gli allenatori che sta riscrivendo le regole dello striking nelle MMA. Vedere all’opera Dillashwa è un vero spettacolo per chi ama la creatività dentro l’ottagono. Dall’altra parte Lineker ha dimostrato di essere uno dei fighter con maggior potenza nei colpi nella divisione bantamweight, oltre ad avere un eccezionale cardio vista mole di colpi scambiati. Chi vincerà tra Dillashaw e Lineker avrà diritto a sfidare il vincente tra Cruz e Garbrandt.

Antonio Carlos Junior (7-2) vs. Marvin Vettori (11-2): The Italian Dream, il sogno italiano, Marvin Vettori è sicuramente il fighter che grazie al suo match di esordio vincente in UFC ha scatenato i sogni di tutti noi italiani. Se questi sogni si trasformeranno in incubi contro Antonio Carlos Junior non è dato saperlo, ma Marvin è sicuro di distruggere il suo avversario. Talmente sicuro da averlo più volte scritto su Facebook, gasando i fan, ma attirando anche le critiche di chi lo vorrebbe più umile e meno guascone. L’avversario è di livello, una cintura nera di jiu jitsu, pluricampione del mondo in questa disciplina nel 2006 e nel 2010, nonché vincitore di The Ultimate Fighter: Brazil 3 Heavyweight tournament. Un osso duro insomma, ma Vettori ci ha abituato a sottomissioni spettacolari ai danni di cinture nere di BJJ, tanto da essersi guadagnato il soprannome di black belt killer, e a incontri in cui ha dominato i suoi avversari. L’attesa per il match di Vettori è tanta, e il 26 dicembre alle 14.00 Fox Sports gli dedicherà un documentario “Vettori, Italian Dream a Las Vegas” che (se possibile) aumentareà ancor di più l’hype del match contro Carlos Junior. L’incontro, pur essendo nella card preliminare, verrà mandato in onda in diretta da Fox Sports nella notte tra il 30 e il 31 dicembre prossimi.