Aleksander Ceferin è il nuovo presidente dell’Uefa, l’erede di Michel Platini alla guida del calcio europeo. Il dirigente sloveno, di professione avvocato, è stato eletto nel corso del Congresso Uefa di Atene con 42 voti su 55. Rispettate dunque le previsioni della vigilia, che hanno confermato la sua vittoria sullo sfidante Van Praag che si è fermato a soli 13 voti.

Ceferin, che è stato supportato anche dalla nostra Figc, ha voluto rilasciare alcune parole subito dopo la sua elezione a presidente: «Grazie per il vostro fantastico supporto, per me questo incarico significa molto ed è motivo di grande onore e grande responsabilità al tempo stesso  - ha detto il neo eletto capo dell’Uefa – La mia famiglia è molto orgogliosa, così come la mia bellissima Slovenia. E spero che un giorno anche voi sarete orgogliosi di me».

Ceferin succede dunque a Michel Platini, fermato al terzo mandato e costretto alle dimissioni dal Tas, che ha confermato la sua squalifica (ridotta a quattro anni, inizialmente era stata di otto e poi di sei) per la storia dei due milioni di franchi svizzeri ricevuti dall’allora presidente Fifa Blatter nel 2011 ma per una consulenza svolta fra il ’98 e il 2002. L’ex fantasista della Juventus ha aperto il congresso dell’Uefa salutando e ringraziando quanti gli sono stati accanto negli ultimi mesi:  «Voi dovrete proseguire questa bella missione senza Michel Platini – ha esortato l’ex calciatore -, per dei motivi sui quali non voglio ritornare oggi. Sappiate semplicemente che la mia coscienza è tranquilla, che sono certo di non aver commesso il più piccolo errore e che continuo la battaglia giudiziaria. Voglio ringraziare tutti coloro che, in questa sala hanno avuto il coraggio e la lealtà di sostenermi nel corso di questi ultimi mesi».

Platini ha dunque salutato tutti: «Oggi vorrei soltanto dirvi grazie – ha concluso l’ex bianconero-. Grazie per questi nove anni: abbiamo lavorato bene, non abbiate alcun dubbio. Spero che siate felici di questo e che siate anche fieri di quello che abbiamo realizzato insieme. Da parte mia ne sono orgoglioso… Per questo ho voluto presentarmi oggi davanti a voi, i 55 rappresentanti delle federazioni, quelle che mi hanno eletto, per dirvi dalla mia viva voce: arrivederci, grazie. Il mio mandato si conclude in questo Congresso con l’elezione del nuovo presidente, al quale rivolgo i miei migliori auguri di successo nell’esercizio delle sue nuove funzioni»

Nello staff del nuovo presidente dell’Uefa potrebbe trovare posto anche l’ex giocatore di Lazio e Inter Dejan Stankovic, che a giugno aveva risolto il suo contratto con i nerazzurri.

Conosciamo meglio il nuovo capo del calcio continentale: Aleksander Ceferin è nato nel 1967, compirà 49 anni il prossimo 13 ottobre. Si è laureato in legge all’Università di Lubiana e ha cominciato a lavorare nello studio legale di famiglia, in cui ha sviluppato presto  un interesse particolare per rappresentare atleti professionisti o club sportivi. Col passare gli anni eredita dal padre lo studio legale e nel 2005 inizia a muovere i primi passi nel mondo dello sport iniziando a lavorare per il KMN Svea Lesna Litija, una delle squadre slovene più importanti nel calcio a 5. Oltre a questo, entra anche nell’esecutivo dei Ljubljana Lawyers, una formazione dilettantistica. Per cinque anni (dal 2006 al 2011) è nella dirigenza dell’Olimpia Lubiana, esperienza che sostanzialmente gli consente di fare il grande salto verso la presidenza della Federcalcio slovena, incarico in cui viene confermato nel febbraio del 2015. È sposato e ha tre figli. Parla molto bene sia l’inglese che l’italiano.