Il turismo calcistico è un fenomeno in grande crescita. Soprattutto in Italia. A pochi giorni dal derby Milan-Inter, Ticketbis – piattaforma di compravendita di ingressi per tutti i tipi di eventi sportivi e di spettacolo – ha reso noto lo studio Goalnomics, inerente le prospettive economiche nell’industria del calcio nelle principali leghe europee. Per quanto riguarda la stracittadina meneghina si attendono in ordine, tifosi tedeschi (20,6% del totale delle vendite all’estero), francesi (19%), giapponesi (9,5%), inglesi (6,3%), mentre il restante 44,6% delle vendite se le dividono svizzeri, spagnoli, austriaci, brasiliani, russi, argentini, messicani e portoghesi.

Il prezzo medio pagato dai turisti in Ticketbis per un biglietto di Milan-Inter è di 116 euro, mentre gli acquisti più cari per i posti migliori provengono da utenti di Arabia Saudita e Stati Uniti (oltre 200 euro per ingresso): “Le vendite internazionali per vedere dal vivo il campionato italiano hanno subito un incremento del 240% dal 2013 sulla nostra piattaforma, il 250% in più quando si parla del derby di Milano - ha detto Ander Michelena, CEO di Ticketbis -. Mentre gli italiani sono più contenuti quando si tratta di spendere soldi in biglietti, gli stranieri sono disposti a pagare cifre molto più elevate per posti VIP e per vivere un’esperienza unica”.

Nei derby Milan-Inter della scorsa stagione sono stati giapponesi (20,6%), trascinati dal loro idolo Honda, francesi (13,1%) e tedeschi (10,9%) coloro che hanno maggiormente presenziato agli incontri dei rossoneri. Mentre nel caso dei nerazzurri la bilancia pende leggermente verso la Cina al secondo posto (16,4% del totale di ingressi venduti) preceduta sempre da Francia (21,8%) e seguita dalla Germania (10,7%).

Nel 2015 il derby Inter-Milan è stato l’evento più importante in termini di volume d’affari per Ticketbis (seguito da Inter-Juventus, Roma-Barcellona, Roma-Juventus e il concerto degli AC-DC a Imola) ma tutta la Serie A vanta comunque buoni numeri, con un totale di 75 nazionalità diverse che hanno avuto acceso ai campi italiani durante lo scorso anno. Oltre a francesi e tedeschi, sul podio salgono i vicini svizzeri mentre si contano meno asiatici trainati da cinesi e giapponesi (nessun acquisto da parte di cittadini della Corea del Sud). La Serie A è anche il campionato italiano preferito dagli spagnoli, l’unico dove si registrano vendite importanti, mentre è singolare il caso di sono squadre italiane che ricevono una netta preferenza da parte di una singola nazionalità straniera: è il caso di Palermo (tutti i fan stranieri sono britannici), Parma (100% russi), Udinese (il 75% di fan stranieri è austriaco) e Sampdoria (divisi in parti uguali tra svedesi e spagnoli).

Se tutti i grandi club del Vecchio Continente hanno trovato nel turismo calcistico un filone importante, che muove sempre più persone e denaro, la regina di questo business è la Spagna: la Liga è il campionato più internazionale che attrae turisti di almeno 19 nazionalità diverse ogni fine settimana. Per quanto riguarda il resto dei campionati europei, gli statunitensi preferiscono la Premier League, che ospita anche la maggior percentuale di australiani. In Germania, al contrario, gli asiatici sono autentici fan della Bundesliga. Lo studio completo è disponibile qui.