Un compleanno che ricorderà a lungo Tania Cagnotto. Reduce dal ritiro, la 32enne si racconta.

Una famiglia di campioni

Alti e bassi. Medaglie ma anche infortuni. Alla carriera di Tania non è mancato proprio nulla. Lei, doppia figlia d’arte: Carmen è stata la prima piattaformista italiana, Giorgio ha segnato la sua epoca prima di diventare suoi allenatore. Tania, un esempio per l’ostinazione con cui è andata costantemente alla perfezione. E il palmares finale parla a suo favore: 5 Olimpiadi disputate con un oro e un argento a Rio, 10 Mondiali sul podio, 20 titoli in Europa.

I ricordi di papà Giorgio e Bertone

“Mi arrampicavo dal cornicione e poi venivo giù, a quei tempi ci si tuffava anche così - ricorda Giorgio -, poi andavamo a fare anche i tuffi umoristici, venivano dopo Fred Buscaglione: c’era solo divertimento. Sono stati soprattutto gli ultimi 4 anni magnifici, grazie anche allo staff”. Giorgio, 70 anni il 2 giugno, passa la mano a Oscar Bertone, che conferma: “Nel 2013 in questo sottoscala, Tania e Giorgio mi dissero se volessi dare una mano, ci pensai due mesi, non sapevo cosa avrei potuto aggiungere ma mi misi in discussione, affinammo le rotazioni in avanti, i cambi di carpiatura, di impostazione nel molleggio dei ritornati, fisicamente portarla al top a 31 anni non era facile. Ora vorrei coinvolgere Tania, la sua esperienza servirà per i giovani.

Tania Cagnotto: “Turbine di emozion. Mamma? Non voglio programmare”

Poi ecco parlare Tania: “Nel tuffo a bomba c’era felicità, malinconia, mi stava venendo da piangere prima dell’ultimo tuffo. Ero agitata, avevo paura di sbagliare tuffo. L’adrenalina ha fatto miracoli, ho sentito il cambiamento in gara, trovando più forza, più concentrazione. Le due medaglie olimpiche insieme al titolo iridato sono i momenti che non dimenticherò mai. Dopo Rio non ho alcun rimpianto. Diventare mamma? Non posso e non voglio programmare almeno questo nella vita. Ho bisogno di godermi la vita e di un po’ di tregua. In futuro sì, e vorrei anche più di un figlio, ma con calma, senza fretta…”.