Senza acuti particolari, ma con grande regolarità. Elena Bertocchi, milanese, classe ’94, continua la sua crescita e va a conquistare la medaglia d’oro ai Campionati italiani primaverili di tuffi 2015, a Bolzano, nella piscina che è la casa di Tania Cagnotto, dal trampolino 1m, prova mondiale, non olimpica. Dopo il secondo posto nelle eliminatorie, dietro Maria Elisabetta Marconi, Elena si impone con 250,35 punti, a 23 lunghezze dal suo primato personale, ma senza sbagliare praticamente nulla: cinque tuffi sempre attorno ai 50 punti, poco più, poco meno. Seconda Francesca Dallapè, terza Maria Marconi. Il tutto senza Tania Cagnotto, assente di lusso, dopo un buon inizio di stagione nel Grand Prix (meno nelle World Series): per lei, un problema fisico, non grave (stiramento), a cui si è aggiunta a un’influenza, in contemporanea: ko per la prima gara. Oggi è arrivata in piscina, ha provato comunque a saltare dopo la gara da 1m, e potrebbe poi essere pronta per le prove dai 3m e 3m synchro.

GARA

La gara apre il programma delle Finali al Lido di Bolzano, nella piscina al coperto, in una giornata di cielo cupo, fuori. Tirata, combattuta, incerta. Francesca Dallapè, in forma, regala due acuti, da 54 e 58 punti, rispettivamente il salto mortale e mezzo ritornato carpiato (403 B) e il doppio e mezzo avanti carpiato (105) B, ma non basta, perché negli altri tre non si avvicina alla soglia media dei cinquanta punti e alla fine chiude seconda, vicina a Bertocchi, con 248,05 totale. Per la milanese, buon inizio nel salto mortale e mezzo ritornato carpiato (52,80 punti), poi tanta costanza, come detto, nessun errore, anche se mancano tuffi da ’8′, come media. Ma tanto basta per vincere l’oro, il suo secondo agli Assoluti, con 250, 35 punti. Terza Maria Marconi, non ancora al top della forma dopo varie vicissitudini, che scavalca all’ultimo tuffo la piattaformista Noemi Batki, quarta, pur commettendo qualche errore di troppo nel secondo e terzo tuffo. Nel complesso una gara discreta, ma guardando il panorama internazionale, per essere competitivi servono almeno 25 punti in più. E’ anche vero che i giudici ‘italiani’ sono mediamente più severi, da qualche anno, dei colleghi delle grandi manifestazioni, Europei, Olimpiadi, Mondiali, Universiadi. Gli Assoluti rappresentano anche l’ultimo test di qualificazione per gli Europei di Rostock (9-14 giugno) e il secondo in vista del grande appuntamento stagionale, i Mondiali di Kazan (24 luglio-2 agosto).