È una notizia tragica quella che giunge dalla Germania e precisamente da Bochum dove nella serata dell’8 giugno è stato trovato senza vita nel suo appartamento della cittadina tedesca il corpo di Sascha Lewandowski, 44enne ex allenatore del Bayer Leverkusen dopo essere stato in precedenza alla guida dell’Under 19. A dare immediatamente notizia è stata la polizia locale dichiarando che le cause del decesso rimangono ancora ignote.

L’omonimo di Robert Lewandowski (nessuna parentela tra i due) era originario di Dortmund e aveva guidato l’Union Berlino in Zweite Liga nella scorsa stagione, ma nel marzo di quest’anno era stato costretto a dare le dimissioni a causa di una malattia che gli impediva di continuare a svolgere regolarmente il proprio lavoro di allenatore. Gli era stata infatti diagnosticata la sindrome da burnout (una malattia da stress di origine nervosa).

Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel e confermato da alcune fonti interne alla polizia di Bochum, la causa della morte è ancora sconosciuta ma le prime ipotesi farebbero pensare a un suicidio. Lewandowski aveva guidato il Bayer Leverkusen nella stagione 2012/2013 e aveva poi proseguito la propria carriera all’interno del club come tecnico delle giovanili per poi assumere l’incarico di allenatore dell’Union Berlino.