Il 2016 comincia nella più tragica delle maniere per il mondo del calcio che assiste alla scomparsa in circostanze ancora da appurare del giocatore ivoriano Steve Gohouri, il cui corpo è stato trovato senza vita lungo la riva del Reno, nei pressi di Krefeld, nella Renania settentrionale. È stata la polizia di Duisburg a certificarne il decesso e l’autopsia non ha rilevato tracce di violenza sul cadavere. Stando a quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, non si esclude il suicidio per assunzione di farmaci e sostanze stupefacenti tra le ipotesi che si stanno formulando sulla morte del calciatore.

Agli inizi di dicembre Gohouri aveva partecipato alla festa di Natale dello Steinbach, il suo club di appartenenza, dopodiché era sparito senza avvisare nessuno. Alcuni compagni di squadra riferiscono che avrebbe dovuto raggiungere i suoi famigliari a Parigi, ma non è mai partito e dal 18 dicembre di lui non si sapeva più nulla. Nei giorni scorsi la sorella e la madre erano volate in Germania per avere notizie ma la drammaticità della morte di Gohouri le ha colte nello sgomento. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, riportata dai media tedeschi, il giocatore aveva contratto diversi debiti finendo in una rete di strozzinaggio. Soffriva anche di una forte depressione a causa di una relazione sentimentale bruscamente interrotta.

Di ruolo difensore, 34 anni, l’ivoriano aveva iniziato la carriera da professionista nella seconda divisione svizzera con lo Yverdon. Nella stagione 2002-2003 arrivò in prestito anche nel Bologna, senza però lasciare ricordi significativi. Bisogna attendere il 2007, quando Gohouri passò nelle fila del Borussia Mönchengladbach mettendo a referto 47 presenze e 2 gol. Nel suo curriculum si ricordano esperienze anche con Psg, Young Boys, Wigan, Maccabi Tel Aviv. Attualmente Gohouri era sotto contratto con il Tsv Steinbach, formazione militante nella quarta divisione tedesca.