Il calcio d’agosto che non t’aspetti, quello che vedi e analizzi a caldo e non trovi il bandolo della matassa. Milan, Juventus e Sassuolo: tre squadre così diverse che vederle tutte assieme su un campo da calcio così particolare come il Mapei Stadium di Reggio Emilia fa quasi sorridere. Ma poi vedi un Milan determinato, preciso e volenteroso, che batte la Juventus del suo ex allenatore Massimiliano Allegri: prima sorpresa, primi sorrisi a tinte rossonere. Ci pensa Honda, uno che l’anno scorso ha deluso molto e ora deve riprendersi la maglia.

Altro giro, altra corsa: la Juventus assorbe la sconfitta e batte, di misura, il Sassuolo. Decide Pereyra, gol fortunoso ma poco importa. Per Massimiliano Allegri sorrisi e lavoro a metà. Scompare l’incubo Berardi, quello che in una fredda serata di gennaio mise a segno quattro gol sancendone l’esonero. Ma l’impressione è che la Juventus non sia più l’invincibile armata di Conte. Questo lo sapevamo già, ma i bianconeri sono indiscutibilmente la nota meno lieta della serata. Su una cosa ci sono pochi dubbi: con Allegri in panchina sarà una Juventus che farà divertire. Forse meno operaia di quella di Conte, ma sicuramente vincibile e, per questo, più umana.

E poi ti ritrovi ancora il Milan, reduce da batoste a destra e a manca in giro per il mondo. Si rivede Menez, ed è subito allegria. Tutti invocano El Shaarawy, ma a segno ci va il francese. Il tutto in una situazione ottimale: quasi mai scoperta, squadra attenta e caparbia. Questo Milan piace, complimenti ad Inzaghi. Speriamo per lui che sia solo l’inizio delle gioie rossonere. Certo, rimane da capire se l’assenza di Balotelli e la sua cessione abbiano spianato la strada a questo Milan: congetture, solo congetture. Ma i risultati parlano. Il calciomercato sembra quasi un discorso superfluo. Cerchi chi?

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