Il Diavolo (calcisticamente parlando) contro la squadra di Jorge Mario Bergoglio, il Papa. Il Milan, gestito da quel Silvio Berlusconi al secolo definito “Papi” per via delle sue attività personali, contro sua Santità. Oltre al gioco di parole e agli incroci di pensieri, il Trofeo Berlusconi andato in scena a San Siro non ha curato questo Diavolo rossonero, che continua ad avere i soliti problemi di squadra ma che, per una volta, ha mostrato un gruppo che ha fatto finalmente quanto chiesto dal tecnico Filippo Inzaghi, deluso dai suoi giocatori ai quali chiedeva una scossa che, finora, non c’era stata. L’occasione era troppo ghiotta per perderla: vero che di solito, il mercoledì, a San Siro risuonava la musichetta della Champions League ma questa volta, anche se solo per il Trofeo Luigi Berlusconi, di fronte c’erano i campioni sudamericani in carica del Club Atlético San Lorenzo de Almagro, formazione del quartiere Boedo di Buenos Aires che si è laureata campione del Sudamerica lo scorso 14 agosto quando ha conquistato la Copa Libertadores, l’equivalente della Champions League europea. La formazione guidata attualmente dal tecnico Edgardo Bauza, ha visto indossare i propri colori da campioni del calibro di Ezequiel Lavezzi, Ivan Cordoba e Paolo Montero che hanno giocato anche nel nostro campionato. E’ ancora oggi considerata una delle cinque grandi d’Argentina, insieme a Boca Juniors, River Plate, Independiente e Racing.

Una serata imperdibile, di tifo internazionale e bel calcio; il Milan non poteva fallire, anche se si trattava solo di un’amichevole. Bisognava provare a riconquistare i tifosi e soprattutto i giocatori dovevano riconquistare il loro tecnico, Filippo Inzaghi. Quest’ultimo lo aveva detto chiaramente nel post gara di domenica sera, il gruppo ha compiuto un passo indietro nel gioco e nello spirito. Il 2-0 finale, frutto delle reti di Pazzini e Bonaventura, ha riavvicinato la squadra e il tecnico, un po’ meno i tifosi, visto che ad assistere a Milan-San Lorenzo sono arrivati solo in 5.153, per un incasso di 18.211,00 euro. In tutto questo ha lasciato tutti con l’amaro in bocca l’assenza sia del presidente Silvio Berlusconi, per motivi lavorativi, che dell’amministratore delegato Barbara Berlusconi: per ricostruire il Milan, bisogna ripartire anche da qui.

MILAN-SAN LORENZO 2-0

MILAN: Abbiati (dal 1′st: Agazzi); Bonera (dal 1′st: De Scigio), Rami, Mexes (dal 18′st: Albertazzi), Armero; van Ginkel, Essien (dal 1′st: Poli), Saponara (dal 1′st: Bonaventura); Niang, Pazzini (dal 18′st: Torres), El Shaarawy (dal 20′st: Mastour).   All. Inzaghi.

SAN LORENZO: Franco; Prospeti, Fontanini, Yepes (dal 29′st: Cetto), Mas (dal 22′st: Kannemann); Ortigoza, Kalinski (dal 19′st: Mercier), Barrientos; Villalba (dal 19′st: Buffarini), Matos (dal 17′st: Cauteruccio), Blandi (dal 17′st: Veron).   A disp.: Torrico.   All. Bauza.

Marcatori: 30′pt Pazzini, 40′st Bonaventura.

Ammoniti: 43′pt Niang, 25′st Yepes (SL).

Espulsi: nessuno

Recuperi: 0′+3′

Direttore di gara sig. Irrati