Negli anni Novanta, il Trofeo Berlusconi era l’elegante ouverture ufficiosa della stagione calcistica, si giocava in agosto, una o due settimane prima dell’inizio del campionato, e a sfidarsi erano i due membri della diarchia pallonara nostrana, Milan e Juventus. Ma tutto passa e nel 2014 si è arrivati a disputare il Berlusconi il 5 novembre, appena dopo il ponte dei Morti, col Milan escluso dalle coppe europee e costretto a recuperare un avversario scegliendo tra chi non disputa la Champions League (il 5 novembre è un mercoledì). All’inizio si pensava che la sfidante più quotata fosse il Manchester United, altra nobile rimasta al palo in questa stagione; e invece la scelta è caduta sul San Lorenzo, fresco campione del Sudamerica e, com’è noto ormai in tutto il mondo e anche oltre, squadra del cuore di papa Francesco.

Una soluzione che fa felici tutti. Gli argentini inizieranno a prepararsi per il Mondiale per Club in programma da lì a un mese in Marocco; il Milan potrà contare sull’effetto-volano prodotto da Sua Santità, mostrando che l’istinto per il marketing non è ancora svanito; e i giornalisti di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi coi calembour: tra il pontefice, il Diavolo e l’Unto del Signore, il materiale non manca di certo.

LEGGI ANCHE:

Il Milan resta a San Siro