Prima o poi sarebbe dovuto succedere: dopo 22 anni, non si disputerà il Trofeo Berlusconi tra Milan e Juventus, l’amichevole considerata ormai una specie di ouverture ufficiosa della stagione calcistica italiana. Lo ha annunciato Adriano Galliani ai colleghi di Sportmediaset.it, adducendo la mancanza di una data disponibile. In effetti, tra danarose tournée in America (Juve) e ancor più danarosi playoff Champions League (Milan), di spazio per il Trofeo dedicato alla memoria di Berlusconi senior non ce n’era davvero. Possibile che venga rispolverata in inverno, come già accaduto in un paio di occasioni.

Era il 1991 quando Milan e Juventus si affrontarono per la prima volta in quella che sarebbe successivamente diventata l’amichevole più cool dell’estate italiana. Vinse la Juve, grazie a una doppietta di Casiraghi intervallata da una rete di Maldini. Inizialmente, la formula del trofeo prevedeva la presenza del Milan (e fin qui) e di un altro club che avesse già vinto la Coppa dei Campioni (da quell’anno diventata Champions League). Negli anni successivi toccò a Inter, Real Madrid e Bayern Monaco, coi rossoneri sempre vittoriosi ma il pubblico in costante calo: ed ecco che, finalmente, nel 1995 si arrivò a scegliere la Juventus come avversario fisso, contando sulla crescente rivalità tra i due club – la Juve era appena risorta dal difficile decennio post-Platini – e, soprattutto, sul grande seguito di cui i bianconeri godono nel milanese.

Il duello estivo divenne presto la cartina tornasole del campionato a venire, con la curiosa caratteristica di veder premiata la squadra che poi sarebbe finita dietro nella corsa-scudetto. La maledizione si interruppe nel 2001, coi bianconeri del Lippi-bis capaci di ridere sia in agosto che a maggio; interruzione parziale, perché al Milan non è mai riuscito di vincere lo scudetto dopo aver sollevato al cielo quell’ingombrante ferraglia (foto by InfoPhoto) delle dimensioni di un cratere ellenico. Se siamo arrivati a conoscerlo un po’, allora lo scaramantico Galliani non si cruccerà più di tanto.