L’idea non è affatto nuova e dai rumors trapelati negli scorsi mesi sembra se ne stia parlando già da diverso tempo ma ora, stando a quanto afferma il tabloid britannico The Sun si sarebbe tenuta in gran segreto (ma vista la news serpeggiante, neppure troppo) una riunione tra i club più prestigiosi della Premier League, ovvero Manchester City, Manchester United, Liverpool, Arsenal e Chelsea per valutare la possibilità della costituzione di una European Super League.

Il rendez-vous tra i vertici dei top club inglesi è stato presieduto dal miliardario statunitense Stephen Ross, proprietario della franchigia NFL dei Miami e, secondo Forbes, uno degli uomini in assoluto più ricchi dell’emisfero, sulla base della già esistente International Champions Cup, una competizione che annovera i più titolati club sportivi di Stati Uniti, Cina e Australia. Secondo l’idea del magnate americano le big di Premier League affronterebbero 8 club rivali appartenenti al vecchio continente la cui partecipazione sarebbe legata ad inviti predefiniti, senza condizioni vincolate a questioni di qualificazione. Tra queste otto squadre europee ci sarebbero sicuramente Barcellona, Real Madrid, Bayern Monaco e Milan.

Se l’idea dovesse attecchire, forte di un concetto di matrice per così dire “lotitiana” secondo il quale l’escalation di club come Leicester e Tottenham potrebbero diminuire il fascino di una competizione ad altissimi livelli europei allontanando interessi e denari dalla Champions League, la stesse fondamenta della maggior competizione Uefa per club potrebbero essere minate dal sorgere di tale European Superleague. A prender parte all’incontro, che ha avuto luogo presso un hotel londinese, sono stati il vicepresidente dello United Ed Woodward, il braccio destro di Abramovich Bruce Buck del Chelsea, l’amministratore delegato dell’Arsenal Ivan Gazidis, Ferran Soriano, a.d. del ManCity e Ian Ayre, a.d. del Liverpool.