Una Juventus straripante e praticamente perfetta domina e asfalta 2-0 un Trabzonspor non all’altezza nella sfida di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League e timbra il pass per gli ottavi di finale dove incontrerà la Fiorentina in uno splendido derby italico che può rappresentare una sorta di finale anticipata. Spettacolo. Finalmente i bianconeri riescono a festeggiare in Turchia da dove solitamente tornano con l’amaro in bocca. L’ultimo episodio è recentissimo. L’incredibile sconfitta contro il Galatasaray a Istanbul che ha eliminato la truppa di Conte dalla Champions spedendola in Europa League. Prosegue, quindi, solo a livello climatico la maledizione turca per la Juventus. Dopo quanto accaduto poco più di 2 mesi fa con l’incredibile neve del Bosforo, anche quest’oggi i bianconeri hanno dovuto affrontare condizioni atmosferiche avverse. Questa volta è la pioggia battente ad accanirsi per tutto il pomeriggio su Trebisonda. Incredibile, pazzesco. Nonostante ciò il terreno di gioco appare in perfette condizioni e durante il match le nubi turche sono clementi. I Campioni d’Italia partono forte e dopo 4 minuti Isla colpisce il palo. Il cileno non riesce proprio a trovare il primo gol in maglia bianconera.  La Juventus domina e spreca tantissimo. Al 12′ viene annullata per fuorigioco una rete a Peluso. Al 18′ finalmente la squadra di Conte passa in vantaggio. Una magnifica combinazione tra Giovinco e Osvaldo porta alla conclusione della Formica Atomica, ben respinta dal portiere turco, che nulla può sul tap in di Arturo Vidal. E’ 1-0. Dopo la rete, la Juve cala logicamente il ritmo pensando alla trasferta di San Siro contro il Milan che la attende tra poche ore e a Trebisonda regna la noia, almeno fino al 33′ quando un’altra splendida combinazione bianconera che porta al raddoppio di Osvaldo. Cala un silenzio tombale sull’Huseyn Avni Aker. Qui finiscono i sogni del Trabzonspor.

In difesa spazio a Caceres, Bonucci e Ogbonna. La retroguardia bianconera non subisce reti da due gare consecutive e oggi persevera in questo vizio positivo. Tutto ciò è molto positivo se si considera che oggi mancavano Barzagli e Chiellini.

Sulle corsie laterali giocano Isla e Peluso. Dopo la prova imperfetta dell’andata, oggi i due non deludono. Finalmente una prestazione all’altezza. Isla è sempre pericoloso quando viene chiamato in causa. Peccato che il palo gli impedisca la gioia del gol che non trova da una vita. Sfortunato.

Attesa per la prestazione di Marchisio in posizione di regia. Il Principino ha dimostrato di essere abile pure in questo ruolo, anche se Pirlo è un’altra cosa.

Grande curiosità riscuoteva la coppia d’attacco composta da Giovinco e Osvaldo. L’ex del Parma dichiara a Tuttosport ‘il viaggio è un alibi. Conte ci ha martellato abbastanza visto come è andata giovedì scorso in casa. Sarà una gara difficile se non la affronteremo nella maniera giusta, ma noi vogliamo raggiungere l’obiettivo. L’Europa League non è una coppetta e la possibilità di giocare la finale allo Stadium è uno stimolo in più per provare a vincerla’. Come accade praticamente ogni volta che gioca, il numero 12 è chiamato a mostrare qualcosa di importante. Finalemte vi riesce. In una gara di livello internazionale e di elevato valore, la Formica Atomica regala magie. E’ vero che il Trabzonspor non è un’armata invincibile, ma probabilmente lontano da Torino il numero 12 sente meno pressioni. Gli attaccanti sono perfetti. I loro movimenti sono fondamentali per tutta la squadra. Si scambiano continuamente la posizione e non danno punti di riferimento alla difesa turca che fatica e non riesce a prendere le misure. Inoltre i due combinano con fraseggi deliziosi. Giovinco e Osvaldo sono fantastici. Quest’ultimo trova anche la sua seconda rete bianconera.

Dopo la gara dell’andata in cui la Juventus non ha brillato, anche in questa sfida di ritorno Conte propone  molti giocatori che solitamente hanno meno opportunità di mettersi in mostra. A livello logistico la trasferta di Trebisonda non è certamente semplice e tra meno di tre giorni la Vecchia Signora sarà impegnata contro il Milan a San Siro in una complicata trasferta di serie A.  Prima della gara odierna Conte ha affermato ‘Quando su due partite si segnano due gol in casa senza subirne, si parte con un piccolo vantaggio, ma sappiamo che affronteremo una squadra spinta da 25.000 tifosi. Siamo abbastanza vaccinati a questo tipo di situazioni’ e prosegue  ‘Siamo venuti per giocarci la partita non certo per difendere il 2-0. Non fa parte della nostra idea di calcio’. Mai dichiarazione fu più veritiera.Nonostante il risultato di Torino sono i Campioni d’Italia a fare la partita. I bianconeri giocano con immensa personalità, grande concentrazione e cattiveria agonistica. Questa volta le seconde linee non hanno deluso. La Juve ha imparato la lezione dell’andata ed è praticamente perfetta. Non c’è mai stata gara. Un dominio incredibile che non si vedeva da tempo.  I bianconeri giocano con immensa personalità, grande concentrazione e cattiveria agonistica. In fase offensiva la Vecchia Signora crea trame spettacolari, divertenti, fantastiche. Pare quasi un allenamento. In fase di non possesso i ragazzi di Conte sono attenti e non rischiano praticamente mai. Il Trabzonspor non è il Real Madrid, ma questa notizia è fantastica.

Assicurandosi la qualificazione agli ottavi la Juventus ha assecondato le parole di ConteQueste gare ci permetteranno di accrescere la nostra esperienza internazionale e dobbiamo affrontarle al massimo’, a cui hanno fatto eco quelle del suo capitano Buffonè una competizione da prendere sul serio perché ci si possono togliere soddisfazioni importanti e alla fine, soprattutto in campo europeo, non sono mai troppe. E poi se dovessimo andare avanti a giocare turni ancora più importanti potremmo acquisire certezze e quella dimensione europea che finora è emersa solo a tratti.’  

Il clima è infuocato. L’Huseyin Avni Aker è pieno. Nonostante il risultato ampiamente negativo, il pubblico sostiene la squadra inneggiando e cantando. Prima del uno-due mortifero dei ragazzi di Conte, l’ambiente creato dai tifosi turchi è davvero spaventoso. Regna la confusione. Non è certamente facile per la Juve potersi esprimere in questa bolgia con le tribune a ridosso del campo. Al 61’ i tifosi di casa si rendono protagonisti con lanci di carta e cori. In questo modo vogliono ricordare il 1461, quando Trebisonda venne conquistata dai turchi ottomani e cadde il suo impero. Solitamente utilizzano anche petardi e fumogeni.