Sky ha svelato i dati di Chris Froome nella tappa che lo ha visto trionfare sulla salita pirenaica di La Pierre Saint Martin. A rivelarle, in risposta alle accuse di doping piovute dalle tv francesi, Tim Kerrison, responsabile della performance nello staff di Sky.

La salita era lunga 15,3 chilometri, Froome per percorrerla ci ha impiegato 41 minuti e 28 secondi. Ha sviluppato una potenza media di 414 watt e una velocità ascensionale media (Vam) di 1602 metri/ora. Chris pesa 67,5 chili. Ha fatto notare una potenza media di 5,78 watt/kg“.

Nel corso della salita ha usato il 52/38 davanti e l’ 11/28 dietro. Cadenza media di pedalata: 97 al minuto, la media del suo battito cardiaco è stata di 158, massima 174. La massima potenza sviluppata da Froome in salita è stata di 929 watt“.

Dati che rappresentano una risposta a quelli snocciolati da Pierre Sallet, un consulente Aso che alla tv francese aveva raccontato che Froome sulla salita di La Pierre Saint Martin aveva sviluppato una potenza di 7,04 watt/kg (5,78 per Sky).

“Una potenza inumana e che andrebbe spiegata”, le parole di Sallet “Le sue prestazioni sono sin troppo incredibili”.

Froome, che si è preso pure della urina in faccia da parte di uno spettatore che evidentemente non ha avuto dubbi sulla coolpevolezza del ciclista britannico, ha dichiarato di essersisentito sollevato dopo il gesto della sua squadra.

“Non capisco, però, perché solo la nostra squadra ha dovuto dichiarare i dati”. Froome nei giorni scorsi ha incassato il sostegno da parte del direttore del Tour de France, Christian Prudhomme. (“Froome viene trattato come se fosse risultato positivo. Ma così non è. Non c’è la minima ragione per sospettare di lui”).

“Le sue parole mi hanno confortato, così come quelle dei miei colleghi.Da questo punto di vista sento che l’atmosfera è cambiata. Ora mancano solo quattro tappe davvero impegnative. Il traguardo è vicino, voglio giungere a Parigi in maglia gialla”, le parole del ciclista britannico.