Al via il Tour de France 2016. Scopriamo tutte le maglie messe in palio in questa 103esima edizione.

MAGLIA GIALLA

Affibbiata al leader della classifica generale la maglia gialla. Primo a indossarla Eugène Christophe, che, il 19 luglio 1919, la riceve alla partenza della Grenoble-Ginevra. Il giallo deriva dal colore de “L’Auto-Vélo”, giornale fondato all’inizio del ‘900. Tuttora confuse le origini, con l’idea attribuita da alcuni a giornalisti e da altri agli organizzatori Henri Desgrange ed Alphonse Baugé. Vincitore definito in base ai tempi di percorrenza di ogni tappa, sono stati diversi i leader ex aequo. Problema risolto con la prestigiosa casacca data al corridore meglio piazzato negli arrivi di tappa. Introdotta nel 1967 una breve cronometro in apertura competizione, le edizioni dell’epoca moderna prevedono che sia tenuto conto di bonus e penalità.

MAGLIA A POIS

La maglia a pois spetta al leader scalatori, determinato coi punti assegnati ai ciclisti che transitano per primi ai traguardi dei Gran Premi della Montagna. Nata nel 1975, la tinta risulta un omaggio a Chocolat Poulain, sponsor durante l’introduzione. Le vette sono suddivise in cinque categorie basate sulla difficoltà, corrispondenti ciascuna a una scala di punti, che vanno ai primi 10 nelle cosiddette Hors Catégorie (“fuori categoria”), considerate le più ostiche. In quelle che presentano meno difficoltà spetta solo un punto al migliore.

MAGLIA VERDE E BIANCA

Ai specialisti delle volate il Tour de France assegna la maglia verde, scelta cromatica perché il primo sponsor fu una ditta di tosaerba. Una classifica accessoria che vede punteggi differenti, ripartiti in base alla tipologia di percorso. La maglia bianca risulta invece la ricompensa per il miglior ciclista che non ha ancora compiuto il venticinquesimo anno di età il 1º gennaio dell’anno in corso. Primo ad indossarla a Parigi l’italiano Francesco Moser, autore poi di una meravigliosa carriera.