In questa dodicesima tappa del Tour de France (vinta dal belga De Gendt) è accaduto realmente di tutto: mancava circa un chilometro all’arrivo del Ventoux, quando la maglia gialla Chris Froome viene fermata per un episodio incredibile: una moto delle riprese, rimasta sostanzialmente intrappolata nella calca dei tifosi, frena improvvisamente. Richie Porte, Bauke Mollema e Froome ci finiscono contro, la bicicletta del britannico si rompe e lui, come se niente fosse, inizia comunque a correre verso la vetta. Mollema è il primo che riesce a ripartire. Al leader di Sky viene data una bicicletta dall’assistenza, ma non riesce a pedalare ed è costretto ad aspettare l’ammiraglia. Nel frattempo, ovviamente, viene ripreso da Aru, Quintana e da tutti gli altri rivali che era riuscito a staccare nel corso della gara. All’arrivo accusa 49” di ritardo dal colombiano. La maglia gialla dovrebbe andare a Yates (che questa mattina era secondo in classifica a 20″), ma la giuria decide di accreditare a Froome lo stesso tempo all’arrivo di Mollena, ovvero 5’05″ dal vincitore De Gendt. A questo punto il britannico resta in testa e riesce persino ad accrescere il distacco dai suoi avversari: Yates è a 47″, Quintana a 54″ e Mollema a 56″; Aru ottavo a 1’54′.

Anche questa dodicesima tappa del tour è stata segnata da forti raffiche di vento. Il tratto da percorrere era da Montpellier a Chalet Reynard, il nuovo traguardo sul Ventoux è stato anticipato di sei km rispetto alla vetta a causa delle condizioni meteo. Sin dalle prime battute si forma una fuga di 13 uomini, che subito guadagna spazio. Davanti ci sono Bertjan Lindeman e Sep Vanmarcke (Lotto NL-Jumbo), Stef Clement (Iam), Daniel Teklehaimanot e Serge Pauwels (Dimension Data), André Greipel e Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Bryan Coquard e Sylvain Chavanel (Direct Energie), Dani Navarro e Cyril Lemoine (Cofidis), Iljo Keisse (Etixx-Quick Step) e Chris Anker Sorensen (Fortuneo-Vital Concept). Il gruppo si spezza a causa dei ventagli, con Nibali, Sagan, Meintjes, Barguil e Pinot che restano impantanati nelle retrovie. Ai -64 km problemi anche per Fabio Aru, che fora ed è costretto a prendere la bicicletta del compagno Fuglsang prima di riceverne una della sua taglia dall’ammiraglia Astana. Alla fine riesce lo stesso a rientrare e a concludere con il gruppo di Yates e Quintana. Mancano 32 chilometri all’arrivo, quando una caduta di Gerrans trascina giù anche Poels e Rowe di Sky. A questo punto il gruppo rallenta e la fuga riprende spazio: sulle rampe del Ventoux restano Pauwels, Navarro e De Gendt, che si giocano la vittoria, che alla fine vedrà il belga ella Lotto-Soudal primo al traguardo.