La crono di oggi vede sostanzialmente due vincitori: Tom Dumoulin, che letteralmente si divora i 37,5 km da Côte de Bourg Saint Andéol a La Caverne du Pont d’Arc in 50’15’’ (con una media di 44,7 km/h), afferrando il successo, e ovviamente la maglia gialla Chris Froome, che arriva alle sue spalle ma mette ancora più distanza tra sé e i suoi diretti rivali. Per l’olandese Dumoulin, che ha dominato questa tredicesima tappa passando primo in tutti gli intertempi, questa è la seconda vittoria al Tour de France, dopo quella in salita ad Andorra. Per lui si tratta del quarto successo stagionale, il terzo in una prova contro il tempo dopo la crono di Apeldoorn al Giro d’Italia (dove il campione olandese è stato maglia rosa per sei giorni) e quella per il titolo nazionale. L’unico che riesce a tenere il passo, contenendo i distacchi da Dumoulin è Chris Froome, che è capace di fare meglio di cronomen come Rohan Dennis (quinto), Tony Martin (nono) e Fabian Cancellara (addirittura 23°).

Il confronto, però, è con i rivali diretti in classifica, a cui il leader di Sky riesce a rifilare secondi e minuti davvero pesanti. Il migliore risulta Bauke Mollema, che si era messo già in evidenza sulle rampe del Ventoux, che fa segnare il sesto tempo assoluto a 51’’ da Chris Froome: è l’unico dei “big” che contiene il distacco nel minuto e riesce a salire al secondo posto generale. Si difende Adam Yates, che è 18° e perde 1’58’’, scivolando al terzo posto in classifica generale. Sprofonda, invece, lo scalatore colombiano Nairo Quintana: già in difficoltà il giorno prima, arriva a 2’05’’ dalla maglia gialla, con cui ha già perso 12 delle 13 crono affrontate insieme. Ora si ritrova quarto in classifica, dunque può solo attaccare per cercare d’impensierire Froome. Anche Fabio Aru accusa distacchi piuttosto pesanti: la sua prima crono al Tour de France si conclude con 4’22’’ di ritardo dalla maglia gialla, scivolando al decimo posto della classifica e venendo superato da Richie Porte e Daniel Martin.

Anche questa tredicesima tappa è stata tormentata dal forte vento, proprio come nei giorni scorsi. I corridori sono stati costretti a lottare contro le raffiche, che in alcuni casi hanno purtroppo determinato situazioni di pericolo: a causa del meteo sono infatti caduti Julian Alaphilippe (che poi è ripartito) e soprattutto Edward Theuns, la cui caduta è stata più grave: è stato infatti portato in ospedale, dove gli hanno diagnosticato una frattura alla vertebra T12: servirà dunque un intervento chirurgico. Da segnalare che sia alla partenza, che all’arrivo, non si sono tenute le solite celebrazioni festose. Anche la carovana gialla è stata in silenzio per i 37,5 chilometri di strada. Il Tour de France ha ovviamente rispettato il lutto delle persone coinvolte nei tragici fatti di Nizza, facendo raccogliere i leader della corsa per un minuto di raccoglimento.