Neanche il più fantasioso dei tifosi avrebbe mai potuto prevedere una volata del genere, con Peter Sagan che batte Chris Froome negli ultimi metri dell’undicesima tappa, che è iniziata a Carcassone e si è conclusa a Montpellier, (162,5 km) possono essere considerati come la sintesi perfetta di una giornata davvero fuori dall’ordinario. Quella di oggi era senz’altro una tappa per velocisti, con la maglia gialla che va in fuga ai -12 km con un quartetto niente male: oltre al campione, c’erano anche il polacco Maciej Bodnar e il fidato Geraint Thomas.

Stavolta non ci sono salite, ma è solo un gran vento a dare il tormento al gruppo. In pochi metri, i quattro distanziano ancor di più i loro avversari e in prossimità del traguardo, Froome accenna lo sprint con la maglia verde. Il bilancio finale è che Sagan alza le braccia davanti alla maglia gialla, ottenendo il secondo successo in questo Tour de France, il sesto complessivo nel giro francese. Froome, dal canto suo, riesce a mettere 6″ tra sé e gli inseguitori, che diventano 12″ per effetto dell’abbuono. Il secondo in classifica, Adam Yates, ora è a 28′, mentre Daniel Martin a 31”. Bisogna dire che nel gruppo a 6″ rientrano praticamente tutti i big, da Quintana ad Aru, Bardet e Van Garderen.

Questa undicesima tappa, che inizialmente sembrava piuttosto semplice, si è rivelata più complessa del previsto a causa delle raffiche di vento che hanno letteralmente dato il tormento ai ciclisti. Molte le cadute, tra cui segnaliamo tra gli altri quelle di Thibaut Pinot, Luis Leon Sanchez, Edward Theuns e anche quelle di Rafal Majka e Damiano Caruso. La fuga a due della giornata è composta dal francese Arthur Vichot (Fdj) e da Leigh Howard (Iam), australiano, che rientrano a 61 km dall’arrivo. Il gruppo, molto teso e nervoso, viene spezzato dai ventagli. Ai -12 km ecco la mossa decisiva: Bodnar e Sagan attaccano in testa al gruppo, prendendo alla sprovvista i velocisti. Froome è il più rapido a prendere la loro ruota, inseguito da Geraint Thomas. I cambi tra i quattro, sin dall’inizio molto regolari, contribuiscono ad aumentare il divario fino a 24″.