Una fuga di 28 corridori, tra i quali poi scaturisce il vincitore di giornata, Geschke con 50km di fuga solitaria, controlla la prima grande tappa sulle alpi, con arrivo in salita, al Tour de France 2015. Il gruppo lascia fare, sulla penultima salita Nibali e Quintana attaccano Froome, senza staccarlo. Il britannico rimane saldamente al comando della Grand Boucle, ma Vincenzo al traguardo guadagna una posizione in classifica e si avvicina a Contador, Thomas, Gesink. Con coraggio e orgoglio.

RITIRO

Purtroppo la quint’ultima tappa del Tour è fatale, causa principalmente influenza, all’americano Van Garderen, terzo in classifica generale al via. Subito attardato, debilitato, il corridore della BMC abbandona prima dell’erta più lunga di giornata, la penultima, a 70km dall’arrivo, tra le lacrime. Fin qui, un Tour esemplare il suo. Peccato.

CRONACA

La frazione vive sulla fuga di 28 corridori: Tanel Kangert (Astana), Jan Bakelants e Mikaël Chérel (Ag2r), Thibaut Pinot e Benoît Vaugrenard (Fdj), Richie Porte e Nicolas Roche (Sky), Rafal Majka e Peter Sagan (Tinkoff-Saxo), Jonathan Castroviejo, José Herrada e Gorka Izagirre (Movistar), John Degenkolb e Simon Geschke (Giant), Alberto Losada (Katusha), Adam Yates (Orica-GreenEdge), Rigoberto Uran (Etixx), Perrig Quémeneur (Europcar), Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Kristjian Durasek e Rafael Valls (Lampre-), Andrew Talansky e Ryder Hesjedal (Cannondale), Nicolas Edet (Cofidis), Mathias Frank (Iam), Merhawi Kudus, Serge Pauwels e Daniel Teklehaimanot (Mtn). A 37km dall’arrivo rimane da solo, dal gruppo dei 28, dopo molti scatti e ‘controscatti’, Geschke, con il gruppo a oltre 10′. Sulle ultime rampe del Col d’Allos, penultima salita di giornata, con il battistrada molto lontano, si scatena la bagarre nel gruppo maglia gialla grazie al forcing dell’Astana. Rimangono Scarponi, Nibali, Porte, Froome, Roche, Quintana,Valeverde, Contador. Nibali scatta, così come Quintana, Froome risponde bene con Valverde e Contador. In discesa del gruppo della maglia gialla restano in quattro, Nibali, Valverde, Quintata e Froome perché Contador cade (rialzandosi subito) senza grandi conseguenze. Pinault secondo al traguardo dietro Geschke, che da gregario di lusso vince a braccia alzate a Pra Loup. Negli ultimi metri, Quintana e Froome guadagnano qualche secondo su Nibali e Valverde.

CLASSIFICA

Guida sempre Froome, con 3’10” di vantaggio su Quintana. Valverde è ora terzo a 4’09”, Thomas quarto, Contador quinto, Gesink sesto, Nibali settimo, ma non lontano almeno dagli ultimi tre nomi.

17A TAPPA

La frazione va da Digne Les Baines a Pra Loup (161 km), parte alle 12.55, e ha il suo punto chiave nel Col d’Allos, gpm di prima categoria a cui si arriva tramite 14 km di salita al 5,5%. Lo scollinamento avviene ai 2.250 metri di quota (la cima più alta toccata quest’anno dalla Boucle) e a 22 km dal traguardo. Subito dopo si affronta una discesa molto tecnica verso Le Pont du Fau prima di tornare a salire verso Pra Loup (6,2 km al 6,5% , con l’ultimo strappo all’8%). Lo stesso identico tracciato era stato percorso durante la quinta tappa del Delfinato. Allora, il Col d’Allos si era rivelato trampolino vincente per Romain Bardet, solo al traguardo con 36” su Van Garderen e 40” su Froome. La salita di Pra Loup è famosa nella storia del ciclismo anche per essere il luogo dove Bernard Thevenet nel 1975 detronizzò Eddy Merckx. Il francese andò a vincere quel Tour mentre il Cannibale, cinque volte campione alla Boucle, non riuscì più ad indossare la maglia gialla nella sua carriera.